SCOPO DEL PIANO

 

1)   COS’È IL POF?

 

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento che identifica l’Istituto dal punto di vista culturale, professionale e progettuale.

Il POF, introdotto dal D.P.R. 8 marzo 1999 n° 275 e dalla legge regionale 26 luglio 2000 n°19, sottolinea, inoltre, gli obiettivi generali e specifici, educativi e didattici dell’Istituto, i quali sono condizionati dall’ambiente culturale, sociale, economico del territorio valdostano.

Il POF, infine, risponde alle esigenze di trasparenza nei confronti degli utenti e della società valdostana ed è uno strumento operativo flessibile e che può essere modificato di anno in anno in relazione alla programmazione del collegio docenti e del consiglio di Istituto.

Esso esprime l’identità di una scuola in evoluzione che affonda le sue origini nella storia della “Scuola Alberghiera”.

 

2) EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE ALBERGHIERA

    IN VALLE D’AOSTA

 

L’Amministrazione Regionale ha sempre manifestato la volontà di creare delle Scuole e Istituti di formazione professionale fin dall’inizio della sua autonomia nel 1948, avendo, tra l’altro, competenza legislativa primaria in tale ambito.

Infatti nel 1956 tra le altre istituzioni professionali già operanti, ha costituito la “Scuola Alberghiera” per la formazione di 1° livello di addetti ai servizi di cucina, sala-bar e ricevimento, con sede iniziale a Porossan, Aosta.

Inoltre nel 1991, al fine di favorire lo sviluppo nel settore turistico-alberghiero e per venire incontro alle numerose richieste del settore, viene istituita con legge regionale 28/6/91 n° 20 la “Fondazione per la formazione professionale turistica”, di cui fa parte integrante la “ Scuola Alberghiera”.

La Fondazione, con il supporto economico della Regione Valle d’Aosta, deve per statuto realizzare attività formative articolate in corsi di diverso livello e gestire scuole di formazione e riqualificazione di operatori del settore turistico.

Nel 2001, con legge regionale 18/1/2001 n°4, alla Fondazione viene anche riconosciuta la possibilità di svolgere attività di istruzione tecnico-professionale mediante l’istituzione e la gestione di corsi di studi quinquennali ad indirizzo turistico-alberghiero in armonia con la normativa vigente in materia.

Alla Fondazione, inoltre, viene concesso in comodato, fin dal 1991, l’immobile di proprietà della Regione Valle d’Aosta chiamato “Scuola Alberghiera” sito in Str. Italo Mus, 14 – Châtillon e dotato di tutte le attrezzature moderne per il funzionamento ottimale che si addice ad una Scuola o per la formazione professionale alberghiera.

Dal 1991 al 2001 sono stati qualificati, con attestato ed esame finale dopo un triennio di corso, circa 700 ragazzi/e circa provenienti da tutta la Valle d’Aosta ed in minima parte dal Piemonte. Tale afflusso di studenti è stato favorito anche dal regime convittuale della Scuola.

Nell’anno scolastico 2001/2002 ha inizio l’attività del nuovo Istituto Professionale Regionale Alberghiero (IPRA) anch’esso a regime convittuale, il quale, se da un lato costituisce l’evoluzione e lo sviluppo delle attività di formazione professionale, dall’altro vuole essere una ulteriore opportunità culturale educativa per i giovani, che desiderano intraprendere un ciclo di studi nell’ambito del settore alberghiero e vogliono acquisire qualifiche e diplomi riconosciuti e spendibili a livello nazionale e validi per l’iscrizione all’università.

Nel settembre 2002 l’Amministrazione Regionale concede in comodato d’uso i nuovi stabili all’IPRA, siti sempre a Châtillon,  in rue de la Gare n° 39.

La nuova sede è dotata di strumenti tecnologici ed informatici d’avanguardia atti a fornire agli studenti una preparazione professionale completa e rispondente in pieno alle richieste del mercato del lavoro. Nel territorio valdostano l’Istituto in questione, unico nel suo genere in Valle, ha la funzione di catalizzare tutte le richieste degli alunni interessati senza che gli stessi si sentano obbligati, come in passato, ad iscriversi ad Istituti professionali alberghieri di altre regioni limitrofe alla Valle d’Aosta.

L’afflusso di iscrizioni è annualmente sintomatico di interesse per il tipo di proposta formativa.   L’ammissione è subordinata ad un esame (vedi paragrafo ammissione) a causa della limitata capienza dell’istituto ( due corsi dalla  classe prima alla classe quinta ).

A Châtillon ed in altre località della Valle esistono solo degli Istituti professionali con caratteristiche generali simili, ma orientati verso il settore turistico-aziendale.

 

 

3) LE CARATTERISTICHE DELL’ISTITUTO

 

·                     L’Istituto Professionale Regionale Alberghiero (I.P.R.A.) è una scuola privata che ha ottenuto il riconoscimento di parità a partire dall’anno scolastico  2005-2006 , dipende direttamente dalla “Fondazione per la Formazione Professionale Turistica” ed ha il supporto economico della Regione Valle d’Aosta.

      L’Istituto ha importanti prerogative:

a)        elevata autonomia gestionale;

b)        organizzazione flessibile;

c)        assunzione diretta del personale;

d)        autonomia finanziaria.

 

·                     I Collegi annessi alla scuola permettono agli studenti che risiedono in località distanti dall’istituto  la frequenza a tempo pieno con le seguenti caratteristiche altamente positive:

a)        educazione sistematica al comportamento consono alla futura professione;

b)        attività di doposcuola, con studio personale assistito, attività socio-culturali, sportive e ricreative, organizzate dagli istitutori-educatori.

c)        migliore distribuzione delle attività didattiche nell’intera giornata;

d)        possibilità di effettuare la settimana corta: lezioni da lunedì a venerdì.

 

La scuola ha fin dall’inizio curato con particolare attenzione la formazione pratica degli alunni potenziando il numero di ore settimanali dei laboratori. Anche per l’anno scolastico 2008/2009 viene confermata la costante crescita delle iscrizioni. Infatti risultano iscritti sui cinque anni 194  studenti così ripartiti: 47 alunni in 1^, 44 alunni in 2^, 41 alunni in 3^ e  35 in 4^, 27 in 5^.

 

 

4 ) LE FINALITA’ EDUCATIVO-DIDATTICHE DELL’ISTITUTO

 

Le Finalità educative-didattiche dell’ I.P.R.A. si ispirano principalmente al “Progetto 2002” del Ministero della P.I., che si caratterizza:

1)        per il fatto di realizzare un biennio unitario tra i diversi indirizzi e tra i diversi ordini di istruzione secondaria superiore;

2)        per  una maggiore flessibilità organizzativa e didattica, nel rispetto degli standard curricolari nazionali;

3)        per una linea di progressiva interazione ed integrazione con il contesto territoriale e i fabbisogni formativi locali.

 

Le linee guida del “Progetto 2002” sono:

1)        presenza nel biennio di un’area di sostanziale equivalenza fra le varie tipologie scolastiche;

2)        riduzione del tetto orario medio settimanale da 40 ore a 35 ore;

3)        presenza all’interno dell’orario settimanale e annuale di uno spazio per l’approfondimento;

4)        introduzione di uno spazio disciplinare per le problematiche relative alla comunicazione multimediale.

5) recuperi curricolari

Alla luce di quanto previsto dal “Progetto 2002” le FINALITA’ EDUCATIVE   dell’Istituto sono:

a)        La riduzione dei tassi di dispersione attraverso specifiche attività di accoglienza, orientamento e riequilibrio degli svantaggi culturali degli allievi;

b)        Il miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’azione  didattica attraverso la modularità dei curricoli, la maggiore flessibilità e personalizzazione degli itinerari formativi, l’aumento delle codocenze per un rapporto costante e cooperativo tra conoscenze teoriche e dimensione pratica dell’insegnamento, l’apertura della scuola a forme di sistematica interazione con il territorio inteso come risorsa formativa.

 

Il progetto educativo, sulla base dell’utilizzo flessibile ed ottimale delle risorse , avvalendosi  della notevole dotazione di laboratori e della  ricca strumentazione informatica , nella sua dimensione professionalizzante e formativa si pone gli obiettivi di:

a)        far emergere le potenzialità di ogni individuo attraverso la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana stimolandone:

1)     l’ autostima;

2)     l’ autonomia;

3)     la criticità e consapevolezza di sé;

4)     la conoscenza dei diritti e dei doveri

La metodologia per la realizzazione dei suddetti obiettivi deve basarsi su una azione pedagogica costante, che mira al rispetto reciproco e allo sviluppo delle attitudini e delle predisposizioni dello studente.

 

b)        promuovere una cultura aperta al confronto con il “diverso da sé”, che educhi alla solidarietà, ai valori della pace, al rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale attraverso:

1)     la formazione del rispetto di sé, dell’altro e della diversità;

2)     lo sviluppo di capacità relazionali, quali l’ascolto, la comunicazione e la mediazione;

3)     lo sviluppo di competenze sociali nella partecipazione alla vita scolastica e di comunità;

La metodologia d’intervento deve tendere ad incrementare le attività di gruppo sia a scuola sia in collegio tenendo conto delle dinamiche di gruppo che di volta in volta si vengono a creare.

E’ importante, inoltre, il confronto e la collaborazione con le famiglie e le strutture sociali del territorio per promuovere le capacità relazionali.

 

c)        Sviluppare le conoscenze della cultura di appartenenza attraverso la:

1)     conoscenza del territorio e rispetto dell’ambiente;

2)     conoscenza della storia e della cultura valdostana;

3)     promozione dell’uso veicolare della lingua francese.

4)     Potenziamento dell’uso delle lingue come valore aggiunto  della figura professionale in  uscita.

La metodologia di intervento deve privilegiare la ricerca guidata, l’attività interdisciplinare e il confronto con le istituzioni locali.

 

Le FINALITA’ DIDATTICHE si possono riassumere nell’assicurare una formazione adeguata attraverso:

·         lo sviluppo di capacità relazionali;

·         lo sviluppo di capacità di concretizzare, attraverso l’operatività, le conoscenze e le competenze teoriche acquisite;

·         lo sviluppo delle competenze nell’uso delle nuove tecnologie;

·         il potenziamento dell’apprendimento delle lingue comunitarie;

·         lo sviluppo di capacità di adattamento e flessibilità professionale;

·         l’educazione dell’autoimprenditorialità;

·         la necessità di una formazione permanente.

La metodologia utilizzabile per il conseguimento delle finalità didattiche deve privilegiare, nel processo di apprendimento, l’operatività e l’autoapprendimento dello studente, deve incentivare i collegamenti tra le attività scolastiche di ricerca e produttive.

 

n              Progetto “accueil”: per un apprendimento pratico dell’attività di ricevimento. Tutti i ragazzi delle classi prime e seconde  sono impegnati nell’arco di un’intera giornata alla Reception della scuola affiancati  dal docente di ricevimento con funzioni di addestramento.  La finalità del progetto è quella di acquisire le conoscenze professionali di base del front-office, della gestione del flusso delle comunicazioni esterne ed interne e dell’utilizzo delle tecnologie informatiche di gestione alberghiera di cui la scuola è dotata. L’attività ha le seguenti finalità formative generali:

1.                        completare la formazione scolastica  e aggiungere valore orientativo al biennio ;

2.                        fornire  la possibilità di effettuare tirocinio a completamento dell’attività teorica  creando opportunità di rapporto reale con l’utenza .

 All’inizio dell’a.s. viene  consegnata agli alunni la programmazione giornaliera; eventuali modifiche dovranno essere comunicate per tempo (almeno 3 giorni prima) al dirigente scolastico.

 

5) RICONOSCIMENTO CREDITI IN RELAZIONE ALL’ART. 6 DEL D.P.R. 257/2000

 

La fondazione professionale turistica di Châtillon è articolata in due rami di attività:

·   formazione professionale (obbligo formativo e formazione continua) Ecole Hotelière (EH)

·   istruzione Istituto professionale regionale alberghiero (IPRA)

 

EH e IPRA collaborano alla programmazione generale delle attività della Fondazione ed allo sviluppo di un’offerta integrata con particolare riferimento alle attività di formazione professionale (Obbligo formativo).

Nell’ambito della collaborazione tra le due strutture è stato siglato un protocollo di relazione tra l’area della formazione professionale e l’area dell’istruzione che prevede, tra l’altro, la messa a punto di azioni di sistema e passerelle che permettano all’utente di scegliere in libertà tra le diverse opzioni educativo-formative.

La collaborazione tra le due strutture prevede   l’utilizzo del personale docente sia in ambito di formazione che di istruzione e ciò crea un fertile terreno di reciproca conoscenza utile a facilitare l’individuazione delle rispettive specificità .

In ottemperanza  dell’accordo stipulato, è stata avviata l’attività di messa a confronto dei percorsi, attraverso un gruppo di lavoro misto,   al fine di definire il sistema di debiti e crediti.

Dall’anno scolastico 2007/2008 sono stati avviati i:

Percorsi sperimentali triennali integrati

di istruzione e formazione professionale

 

Cosa sono?

§         Percorsi: che si sviluppano attraverso diverse attività di apprendimento, partendo da un’area professionale generale comune (es. Turistica, …) per arrivare a differenziarsi e specializzarsi progressivamente in indirizzi e profili di qualifica (es. Operatore della ristorazione addetto alla cucina)

§         Sperimentali: perché vogliono rappresentare un modo “nuovo” di imparare, utile soprattutto per quei giovani che prediligono forme di apprendimento più attive e operative

§         Triennali: infatti, durano complessivamente tre anni, secondo il modello 1 + 1 +1, in cui ogni annualità permette di acquisire conoscenze e competenze chiaramente riconoscibili e attestabili

§         Integrati: dal momento che mettono assieme le competenze complementari dell’Istruzione Scolastica (I.P.R.A.) e della Formazione Professionale (E.H.), al fine di offrire una maggiore e varia alternanza di esperienze di apprendimento

§         Di istruzione e formazione professionale: in quanto, si inseriscono nel più ampio Sistema di istruzione e formazione professionale, istituito dalla Legge Finanziaria 2007[1], che ha stabilito, tra l’altro, l’obbligo di istruzione per almeno 10 anni (fino al 16° anno di età) e il diritto/dovere di istruzione e formazione finalizzato al conseguimento di un titolo di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.

 

Finalità

I Percorsi sono finalizzati prioritariamente al conseguimento dell’Attestato di qualifica professionale in esito al III anno, valevole per l’inserimento diretto nel mondo del lavoro, ma consentono anche di optare per il proseguimento nell’ambito dell’Istruzione Secondaria Superiore, attraverso specifiche attività integrative.

 

Caratteristiche

I Percorsi sono articolati in 3 annualità di 1100 ore ciascuna per un totale di 3300 ore. Ogni annualità mette, inoltre, a disposizione di ciascun allievo fino a un massimo di 100 ore per attività di personalizzazione, recupero, raccordo e gestione dei debiti formativi (nel caso di passaggi fra percorsi).

L’attività didattica si svolge secondo il calendario scolastico, articolato su 33 settimane, nel periodo settembre - giugno, con i periodi di vacanza ordinariamente previsti.

L’articolazione didattica dei percorsi prevede:

-          una quota di ore annue destinate alle attività di accoglienza, orientamento, accompagnamento, …, in misura più significativa nella I annualità (AREA ORIENTATIVA);

-          una quota variabile nei tre anni (rispettivamente di 500 ore al I e al II anno e 340 al III) dedicata all’acquisizione dei saperi di base, relativi alle Aree disciplinari dei Linguaggi, Storico-Socio-Economica, Matematico-Scientifica e Tecnologica (AREA CULTURALE);

-          una quota variabile nei tre anni (rispettivamente di 460 ore al I e al II anno e 500 al III) dedicata allo sviluppo delle competenze professionali comuni all’intera area professionale (I anno), distintive di indirizzo e specialistiche di profilo (al II e III anno) (AREA PROFESSIONALE);

-          una quota variabile crescente nei tre anni (rispettivamente di 80 ore al I anno, 120 al II e 240 al III) dedicata all’AREA ESPERIENZIALE, che prevede:

o                                al I anno un progetto di ricerca sul territorio in relazione all’area professionale del Percorso,

o                                al II anno uno stage orientativo, finalizzato a prendere contatto con il contesto lavorativo di inserimento e a sperimentare “in situazione” le conoscenze/competenze acquisite circa l’organizzazione settoriale e aziendale, 

o                                al III anno uno stage formativo, temporalmente più consistente, con una valenza fortemente “operativa”, finalizzata a verificare le reali attitudini e motivazioni dell’allievo in riferimento alla figura/qualifica professionale in uscita.

 

Articolazione della I e II annualità[2]

 

Aree/Attività

Contenuti

Durata

Area orientativa

Accoglienza, accompagnamento, …

60 ore

Area culturale

Laboratorio progettuale

Progetto I annualità (realizzato all’interno dell’Area dei linguaggi)

33 ore

Moduli

Area dei linguaggi

(198 ore)

Area storico-socio-economica

(66 ore)

Area matematico-scientifica

(99 ore)

Area tecnologica

(38 ore)

401 ore

Lingua italiana

(66 ore)

Storia – Geografia

(33 ore)

Matematica

(66 ore)

Informatica di base

(38 ore)

Lingua francese

(66 ore)

Economia – Diritto

(33 ore)

Biologia – Chimica - Fisica

(33 ore)

Lingua inglese

(66 ore)

Attività motorie

Attività di gruppo, distribuite nell’arco dell’intera annualità

33 ore

Religione/Attività alternativa

Religione o altra attività, a scelta dei partecipanti

33 ore

Area professionale

Unità 1

Unità 2

Unità 3

Unità 4

Unità

5

Unità 6

Unità 7

Unità 8

460

Area esperienziale

Progetto di ricerca (I anno) – Stage orientativo (II anno)

80

    Totale

1100 ore

 

Modalità di valutazione:

Il Modello di valutazione rispecchia le peculiari caratteristiche didattiche e organizzative dei percorsi precedentemente illustrate: infatti le varie aree/attività concorrono alla valutazione finale, in maniera integrata, ma con diversi pesi in funzione della rispettiva articolazione temporale[3].

Per la I e la II annualità sono previsti tre possibili esiti:

-          esito positivo (da 60 a 100), valevole  per l’ammissione prioritaria alla annualità successiva del percorso, con possibilità di recupero dei debiti nei moduli / unità non sufficienti

-          esito intermedio - “sub conditione” (da 50 a 59 per il I anno – da 55 a 59 per il II anno), valevole  per l’ammissione prioritaria alla annualità successiva del percorso, con obbligo di recupero dei debiti nei moduli / unità non sufficienti

-          esito negativo (inferiore a 50 per il I anno – inferiore a 55 per il II anno), con conseguente interruzione del percorso ed eventuale rilascio dell’Attestato di frequenza, riportante la descrizione dei soli saperi/competenze acquisiti (attività / moduli / unità valutati positivamente), su richiesta del partecipante.

Per la III annualità sono previsti soltanto due possibili esiti:

-          esito positivo (da 60 a 100), valevole  per l’ammissione all’esame di qualifica

-          esito negativo (inferiore a 60), con conseguente esclusione dall’esame di qualifica ed eventuale rilascio dell’Attestato di frequenza, riportante la descrizione dei soli saperi/competenze acquisiti (aree / moduli / unità valutati positivamente), su richiesta del partecipante.

 

L’accesso alla valutazione finale è subordinato in tutte e tre le annualità al raggiungimento delle seguenti soglie previste rispetto all’Area Culturale e all’Area Professionale:

-          Valutazione media dell’Area Culturale uguale o superiore a 55/100 nella I e II annualità e a 60/100 nella III,

-          con l’Area dei Linguaggi o l’Area Matematico-Scientifica con valutazione media uguale o superiore a 55/100 nella I e II annualità e a 60/100 nella III,

-          e almeno un’altra Area (in aggiunta alla precedente) con valutazione media uguale o superiore a 55/100 nella I e II annualità e a 60/100 nella III.

-          Valutazione media dell’Area Professionale uguale o superiore a 55/100 nella I e II annualità e a 60/100 nella III.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  IL PIANO FORMATIVO

 

 1) ARTICOLAZIONE DEL QUINQUENNIO

ESAME DI AMMISSIONE

(successivo alla licenza media)

 
 

 


                                                    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                 

 

N.B. Al biennio finale post-qualifica possono accedere solo gli alunni in possesso del diploma di qualifica di operatore dei servizi di ristorazione del settore sala-bar e cucina.
2) L’AMMISSIONE ALL’ISTITUTO

 

  

Al fine di accogliere il maggior numero di domande di iscrizione alla classe prima  e di fornire ai nuovi iscritti il supporto del convitto, gli studenti delle ultime classi, residenti in località servite dai mezzi pubblici e relativamente vicine alla scuola, osservano il regime semiconvittuale.

Nel corso dell’anno scolastico 2005-2006 si è costituito un gruppo di lavoro composto da docenti  dell’area  professionalizzante e dell’area teorica che, con il supporto di un aggiornatore , ha messo a punto , insieme ai test di ammissione, gli strumenti per  monitorare  l’andamento dei singoli studenti con l’obiettivo di  sviluppare capacità di autovalutazione e consapevolezza nelle scelte. Il collegio docenti ha approvato nelle classi prime dell’anno scolastico 2006-2007 la sperimentazione della figura del “tutor” di riferimento che coinvolgerà tutti i docenti del consiglio di classe .

Il progetto risulta così articolato:

 

 

 

 

 

 

 

 

Il processo di ammissione in IPRA è costituito da cinque fasi: esito dell’esame di terza media, tre prove scritte in ambito linguistico ed un colloquio. 

 

Il punteggio massimo ottenibile da ognuno dei partecipanti è pari a 100/100 che, come da processo allegato, è così distribuito:

 

v      Esame terza media secondo la valutazione ottenuta:

 

·   Sufficiente pari a 0

·   Buono pari a 10/100

·   Discreto pari a 25/100

·   Ottimo pari a 35/100

 

v      Set di prove scritte:

 

·   prova scritta di italiano - punteggio massimo 15/100

·   prova scritta di francese - punteggio massimo 15/100

·   prova scritta di inglese - punteggio massimo 15/100

 

v      Colloquio - punteggio massimo 20/100

 

Al termine delle prove potrà essere stilato il curriculum, come da esempio allegato, che costituirà il primo dei documenti dello studente/della studentessa  ammesso nell’Istituto. 

 

Le iscrizioni in corso d’anno, per alunni che non hanno affrontato l’esame di ammissione, saranno  accolte, previo colloquio attitudinale, solo in seguito al parere favorevole della commissione giudicante e se il numero di allievi lo consente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curriculum

Di ………………………………….

 

Età ………………

 

Ammissione all’anno scolastico ………………….    Data ………………………

 

 

Esame terza media

Valutazione

Data

 

 

Prove in ambito linguistico

Valutazione

Prova scritta di Italiano

 

Prova scritta di Francese

 

Prova scritta di Inglese

 

 

 

Colloquio

Valutazione

Valutazione complessiva in base ai fattori

 

 

Valutazione complessiva

 

 

Valutazioni Scuola Media Inferiore (a fine primo quadrimestre)

……………………………………………..

…………………………………………….

…………………………………………….

…………………………………………….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 


 


Il set di prove scritte di Italiano, Francese e Inglese è stato elaborato dal Gruppo Sestante con la collaborazione dei docenti dell’Istituto e costituiscono, insieme al colloquio, il nuovo dossier di riferimento dell’esame di ammissione a partire dalla sessione 2006/2007.

 

Il colloquio di ammissione si distingue per essere, all’interno del processo di ammissione, l’ultima fase caratterizzata da un incontro di una ventina/trentina di minuti tra la commissione e il potenziale futuro studente IPRA. Il colloquio, seppure di breve durata, ha l’obiettivo di individuare le caratteristiche che distinguono il ragazzo o la ragazza, al fine di recuperare una valutazione complessiva che andrà ad aggiungersi ai risultati conseguiti nelle prove di capacità somministrate in precedenza.

 

Per la conduzione del colloquio sono stati individuati i fattori che costituiscono l’oggetto della valutazione e i conseguenti indicatori, ossia gli elementi da osservare e recuperare per ognuno dei fattori:


Fattori

Indicatori

 

A)                 Aspetto e presenza

 

Considerare la presenza fisica in funzione delle qualifiche professionali future; l’aspetto fisico (pulizia, ordine, modo di vestire, portamento); il modo di esprimersi (tono della voce, proprietà di linguaggio, fluidità verbale); l’impatto.

 

 

B)     Cultura generale

 

 

Considerare i risultati scolastici, la motivazione verso lo studio, le materie di interesse e gli interessi extrascolastici, la predisposizione alla creatività e alla manualità, la curiosità.

 

 

C)    Capacità di relazione

 

 

 

 

Considerare la disponibilità a raccontarsi, la predisposizione alla socievolezza (esperienze di condivisione del tempo libero o delle vacanze con altri), la predisposizione verso i viaggi e le lingue straniere, le esperienze di studio o di ricerca in gruppo.

 

 

D)                Motivazione verso l’area alberghiera e la cucina.

 

 

Considerare le influenze che hanno indotto la scelta, l’interesse verso le due aree in forma di immagine futura di sé.

 

 

E)                 Adattabilità alla vita dell’Istituto

 

Considerare la predisposizione al rispetto delle regole (orari, divisa, regime convittuale).

 

 

 

 

Al termine del colloquio, la griglia allegata potrà facilitare i docenti nella valutazione di ognuno dei fattori e nella conseguente valutazione complessiva del potenziale futuro studente. Trattandosi di un colloquio la valutazione andrà espressa in: Insufficiente (I) pari a 0/100, Sufficiente (S) pari a 10/100, Buono (B) pari a 15/100, Discreto (D) pari a 20/100, Ottimo (O) pari a 25/100.

 

Griglia di valutazione di …………………… Data ……………… Docenti………………

 

0/100

5/100

10/100

15/100

20/100

 

Fattori

I

S

B

D

O

Commenti

A) Aspetto e presenza

Considerare la presenza fisica in funzione delle qualifiche professionali future; l’aspetto fisico (pulizia, ordine, modo di vestire, portamento); il modo di esprimersi (tono della voce, proprietà di linguaggio, fluidità verbale); l’impatto.

 

 

 

 

 

 

 

B) Cultura generale

Considerare i risultati scolastici, la motivazione verso lo studio, le materie di interesse e gli interessi extrascolastici, la predisposizione alla creatività e alla manualità, la curiosità.

 

 

 

 

 

 

 

C) Capacità di relazione

Considerare la disponibilità a raccontarsi, la predisposizione alla socievolezza (esperienze di condivisione del tempo libero o delle vacanze con altri), la predisposizione verso i viaggi e le lingue straniere, le esperienze di studio o di ricerca in gruppo.

 

 

 

 

 

 

 

D) Motivazione verso l’area alberghiera e la cucina

Considerare le influenze che hanno indotto la scelta, l’interesse verso le due aree in forma di immagine futura di sé.

 

 

 

 

 

 

 

E) Adattabilità alla vita dell’Istituto

Considerare la predisposizione al rispetto delle regole (orari, divisa, regime convittuale).

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione complessiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3) ACCOGLIENZA

 

Considerato l’impegno oneroso in termini di ritmi di lavoro e di permanenza nell’istituto, sembra particolarmente importante  accogliere  gli studenti in ingresso offrendo loro la possibilità di sentirsi a proprio agio e di familiarizzare con l’ambiente e con il personale. E’ stato pertanto definito  un progetto accoglienza che prevede nei primi tre giorni di scuola la divisione degli studenti di prima in tre gruppi seguiti da docenti ed educatori  al fine di socializzare e di conoscere l’ambiente in cui trascorreranno gran parte del loro tempo.

·         I giorno : nella  mattinata gli studenti avranno modo di conoscere le regole dell’istituto tramite la lettura ragionata dei documenti che  contengono  le modalità di svolgimento della vita scolastica (POF, regolamento di istituto, statuto delle studentesse e degli studenti ). Nel pomeriggio sarà effettuata la visita dell’istituto e verranno illustrati gli aspetti organizzativi del suo funzionamento.

·         II giorno : nella  mattinata gli studenti avranno modo di conoscere le regole dell’istituto tramite la lettura ragionata dei documenti che  contengono  le modalità di svolgimento della vita scolastica ( POF, regolamento di istituto, statuto delle studentesse e degli studenti ). Nel pomeriggio sarà effettuata la visita dell’istituto e verranno illustrati gli aspetti organizzativi del suo funzionamento.Sarà effettuato inoltre l’incontro con le varie figure professionali presenti in Istituto. Una rappresentanza di studenti delle ultime classi illustrerà il percorso formativo.

·         III giorno:  uscita di un giorno allo scopo di socializzare in una località della valle.

 

Per gli alunni delle classi prime, al loro ingresso nella scuola, sono attivate inoltre iniziative volte a favorire il potenziamento cognitivo e il miglioramento del metodo di studio, al fine di ottenere  livelli di partenza  che consentano di operare proficuamente nel prosieguo dell’anno scolastico.

Agli studenti provenienti da fuori valle d’Aosta viene data la possibilità di recuperare e/o potenziare  la conoscenza della lingua francese  attraverso recuperi intensivi tenuti dagli insegnanti curricolari in orario extra scolastico

Interventi sistematici degli assistenti educatori: sempre nell’ambito dell’offerta di iniziative di sostegno e recupero, nelle ore di doposcuola, gli alunni hanno a disposizione assistenti educatori particolarmente preparati ed in possesso di laurea specifica, che li aiutano nell’organizzazione dello studio.

 

 

 

 

4) ORIENTAMENTO IN ITINERE

 

 

Il processo di orientamento in IPRA è un’attività articolata in sei fasi che prendono in esame le azioni di sostegno che l’Istituto sviluppa dal momento in cui presenta la propria offerta formativa agli studenti di terza media, al momento in cui chiude il ciclo di studi al quinto anno.

 

Come da processo allegato:

 

·         Prima fase : Presentazione dell’Istituto

Questa fase ha l’obiettivo di informare il potenziale futuro studente circa:

la proposta formativa

le qualifiche professionali

le modalità di ammissione

le caratteristiche peculiari della vita in Istituto

 

Le informazioni raccolte dagli studenti al termine della terza media sono di fondamentale importanza in quanto arricchiscono il panorama delle opportunità formative specificandone le caratteristiche di ognuna, consentendo confronti e contribuendo a stimolare nei soggetti e nei loro genitori quesiti e successive ricerche di nuove informazioni. All’interno della situazione di transizione caratterizzata dalla scelta del percorso di studio futuro, la presentazione dell’Istituto costituisce pertanto una preziosa fonte informativa per il potenziale studente e una modalità attraverso cui IPRA contribuisce a generare la consapevolezza della scelta.

 

·                     Seconda fase : l’Ingresso nell’Istituto.

La fase di Ingresso coincide con il primo anno di studi e si caratterizza per la sua valenza informativa nel guidare lo studente e la studentessa IPRA in un momento di entusiasmo ma anche di ansia che caratterizza  l’entrata in un nuovo mondo, forse anche localizzato in un luogo lontano dalla propria famiglia, con materie e metodologie di studio nuove e diverse da quelle conosciute. E’ in questa fase che un’azione di Accoglienza fornisce le coordinate per sapersi muovere all’interno e all’esterno dell’Istituto, andando ad attivare un primo elemento socializzante. Inoltre, la consegna di un Diario di Bordo costituisce un segnale di attenzione verso il soggetto, una promessa di sostegno formativo/informativo nella costruzione di un progetto individuale rivolto a maturare una progressiva conoscenza e consapevolezza del proprio sé individuale e professionale. In particolare Il Diario di Bordo, quale documento di proprietà esclusiva dello studente o della studentessa, consente di raccogliere i propri commenti e sensazioni a proposito delle esercitazioni di carattere orientativo e alle diverse tipologie di eventi che durante l’intero ciclo scolastico verranno proposte. 

 

*                  Successive quattro fasi : prendono in esame i momenti decisionali contemplati all’interno delle tre tappe fondamentali del percorso formativo e situate:

v      nel secondo anno di studi con la scelta della prima qualifica;

v      al termine del terzo anno relativamente alla decisione se proseguire gli studi con l’iscrizione al quarto anno, o entrare nel mondo del lavoro;

v      al termine del quinto anno relativamente alla decisione se proseguire gli studi e procedere verso una scelta formativa universitaria, o entrare nel mondo del lavoro.

 

La situazione di transizione, quale esperienza che comporta una fase temporanea di disorientamento e disorganizzazione psicosociale, è sperimentata in modo specifico all’interno di queste tre tappe che conducono i soggetti ad affrontare un processo decisionale in cui interessi, competenze acquisite e attitudini costituiscono gli elementi di conoscenza di sé per formulare le proprie scelte con maggiore consapevolezza.

 

All’interno di questo processo, il percorso di orientamento ha in IPRA alcune peculiarità:

  • valorizza le tre tappe fondamentali costruendo un percorso che si sviluppa dal primo al quinto anno accompagnando gli studenti verso tali tappe e facilitando una progressiva conoscenza del proprio sé personale e professionale;
  • aggrega nuove attività ad attività pre-esistenti al fine di avere un panorama complessivo degli interventi. All’interno dell’Istituto ad oggi, infatti, sono svolte già una serie di attività che, pur rientrando a volte nella didattica, hanno la finalità di orientare lo studente e la studentessa verso una maggiore conoscenza delle professioni o di costituire un momento di approfondimento/applicazione sul campo delle abilità acquisite per meglio effettuare la propria scelta futura (banqueting, eventi, stage, interventi di testimonial….).

                                              

 

 

 



 I PROFILI PROFESSIONALI  IN USCITA

 

 

1) OPERATORE DEI SERVIZI DI CUCINA

 

Possiede una buona cultura di base ed una preparazione professionale flessibile e polivalente che gli consentono di inserirsi attivamente all’interno della brigata di cucina.

 

E’ capace di:

·         eseguire, con discreta autonomia, la preparazione di piatti freddi e caldi;

·         valutare le merci in entrata e (soprattutto) in uscita;

·         predeterminare i tempi di esecuzione del lavoro, specie in relazione alle richieste della sala;

·         partecipare al calcolo dei costi dei singoli piatti dei menù, nonché alla elaborazione dei menù giornalieri;

·         collaborare alla manutenzione degli utensili e dei materiali della cucina.

·         Utilizzare le tecnologie necessarie per la lavorazione e la conservazione degli alimenti

 

 

Conosce:

·         La normativa sulla sicurezza

·         Le norme HACCP ( norme per l’igiene degli ambienti, utensili, alimenti)

·         i principi nutritivi e di conservazione degli alimenti;

·         le principali modificazioni organolettiche e nutrizionali che avvengono durante la cottura;

·         due lingue straniere con particolare riferimento alla microlingua di settore.

 

 

 

2)  OPERATORE DEI SERVIZI DI SALA BAR

 

Possiede una buona cultura di base ed una preparazione professionale flessibile e polivalente che gli consentono un inserimento attivo nei servizi di accoglienza al cliente e di assistenza allo stesso durante il consumo di pasti.

 

 

E’ capace di:

·         eseguire, con discreta autonomia, tutte le fasi del servizio in ristorante e nelle altre strutture ristorative, nonché del servizio-bar;

·         accogliere i clienti ed assisterli durante il consumo dei pasti;

·         stabilire rapporti comunicativi adeguati all’interlocutore ed alle situazioni.

 

Conosce:

·         La normativa sulla sicurezza

·         Le norme HACCP ( norme per l’igiene degli ambienti, utensili, alimenti)

·         gli impianti delle strutture ristorative ed il personale  dei reparti con i quali è in grado di stabilire rapporti di collaborazione e di integrazione;

·         i centri con attrezzature turistiche ed enogastronomiche esistenti sul territorio;

·        due lingue straniere con particolare riferimento alla microlingua.

 

Partecipa a:

·         preparazione e svolgimento di feste, banchetti, buffet…

·         determinazione del food-cost

·         determinazione del calcolo calorico delle pietanze.


3) TECNICO DEI SERVIZI RISTORATIVI

Il tecnico dei servizi  della ristorazione è responsabile delle attività di ristorazione nelle varie componenti  in cui essa si articola in rapporto alla specifica tipologia di struttura  in cui opera. Egli dovrà avere specifiche competenze nel campo dell’approvvigionamento delle derrate, del controllo di qualità – quantità – costi della produzione e distribuzione dei pasti, dell’allestimento di buffet e di banchetti, dell’organizzazione del lavoro e della guida di un gruppo e delle sue relazioni con gruppi di altri servizi.

Deve saper utilizzare due lingue straniere e possedere capacità di comunicazione, di comprensione verso il personale e la clientela  e di rappresentazione delle finalità dell’azienda. E’ capace di valorizzare le risorse umane nei settori di competenza, promuovere l’immagine dell’azienda ed organizzare in modo ottimale il servizio di ospitalità.

Poiché dovrà assumere livelli di responsabilità elevati, dovrà possedere conoscenze culturali, tecniche e organizzative rispetto all’intero settore ed in particolare sulle seguenti problematiche:

·         il mercato e i suoi principali segmenti;

·         l’andamento degli stili alimentari e dei consumi locali, nazionali ed internazionali;

·         l’igiene professionale e le condizioni igienico – sanitarie;

·         le tecniche di lavorazione, la cottura e la presentazione degli alimenti;

·         la merceologia e le più innovative tecniche di conservazione degli alimenti anche alla luce della moderna dietetica;

·         l’antinfortunistica e la sicurezza dei lavoratori nel reparto;

·         i principali istituti giuridici che interessano la vita di un’azienda ;

·         gli strumenti che può utilizzare un’azienda per conoscere il mercato, per programmare e controllare la sua attività e quella di singoli reparti.

 


 IL PIANO DI STUDIO E LE ATTIVITA’ FORMATIVE

 

Il Piano di studio adottato   (in attesa dei decreti attuativi della Riforma scolastica in atto), è quello sperimentale del “Progetto 2002” (prosecuzione logica del “Progetto 92” per gli Istituti professionali) in vigore in 160 Istituti secondari superiori di Stato e attuato con D.M. 30/7/97. Detto piano tiene, inoltre, conto dei Decreti dell’Assessore Regionale alla P.I. del 22/5/95 n° 372 e del 12/5/97 prot. N° 21154 relativi all’istruzione professionale regionale, emanati in conformità a quanto stabilito dall’art. 39 dello Statuto Speciale dell’Autonomia della Valle d’Aosta. I quadri orari sono i seguenti:

 

 

1) BIENNIO UNITARIO

AREA DI EQUIVALENZA

 

DISCIPLINE

PRIMO ANNO

ORE ANNUE

SECONDO ANNO

ORE ANNUE

Lingua italiana

132

132

Lingua francese

132

132

Storia

66

66

Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

66

66

Scienze della terra e biologia

66

66

Matematica

99

99

Diritto ed economia

66

66

Educazione fisica

66

66

Religione o attività alternativa

33

33

TOTALE

726

726

 

AREA DI INDIRIZZO (ALBERGHIERO E RISTORATIVO)

 

DISCIPLINE

PRIMO ANNO

ORE ANNUE

SECONDO ANNO

ORE ANNUE

Lingua inglese

66

66

principi di alimentazione

66

 

66

Laboratorio servizi ristorazione cucina

231

231

Ricevimento

66

66

Laboratorio  sala/bar

231

 231

TOTALE

429

297

 

AREA DI INTEGRAZIONE

 

 

PRIMO ANNO

SECONDO ANNO

ORE ANNUE

132

132

 

 

 

 

 

2) TERZO ANNO

AREA DI EQUIVALENZA

 

DISCIPLINE

ORE ANNUE

Lingua italiana

99

Lingua francese

99

Storia

66

Matematica

66

Educazione fisica

66

Religione o attività alternativa

33

TOTALE

429

 

 

AREA DI INDIRIZZO

Operatore dei servizi di ristorazione: settore cucina

DISCIPLINE

ORE ANNUE

Lingua  inglese

99

Alimenti ed alimentazione

99

Elementi di gestione aziendale

 

66

Laboratorio servizi di ristorazione settore cucina

462

TOTALE

726

 

Operatore dei servizi di ristorazione: settore sala bar

DISCIPLINE

ORE ANNUE

Lingua inglese

99

Alimenti ed alimentazione

99

Elementi di gestione aziendale

66

Laboratorio servizi di ristorazione settore sala bar

 462

TOTALE

726

 

 

 

3) AMBITO DELLA FLESSIBILITA’ E DELL’INTEGRAZIONE

Nel triennio dei due indirizzi le discipline sono suddivise in :

1.      AREA DI EQUIVALENZA

2.      AREA DI INDIRIZZO

3.      AREA DI INTEGRAZIONE


 

 

1. Le materie dell’area dell’equivalenza sono finalizzate all’acquisizione di una formazione di base omogenea che consenta:

·         Il riequilibrio di eventuali svantaggi iniziali per ridurre la dispersione scolastica;

·         Percorsi scolastici  flessibili (   vedi accordi con l’area della formazione per la definizione di passerelle e percorsi integrati ).

2. Le materie dell’area di indirizzo perseguono la finalità di sviluppare quegli aspetti del sapere e del saper fare strumentali ad una formazione spendibile direttamente nell’attività lavorativa, in ultima analisi, di  creare “una cultura del lavoro”.

3. Le attività dell’area dell’integrazione, non definite a priori, ma individuate dai consigli di classe, perseguono le seguenti finalità:

·         Potenziamento delle abilità di base e della conoscenza del sé;

·         Rinforzo della motivazione o riorientamento;

·         Conoscenza del territorio come realtà ambientale, socio-culturale, commerciale e produttiva;

·         Rinforzo delle competenze professionali.

 

L’istituto si apre alla collaborazione con gli Enti e le Istituzioni locali per la realizzazione di:

·         Progetti europei

·         Attività progettuali relative a studenti diversamente abili (percorsi misti)

·         Iniziative volte a soddisfare particolari interessi e aspettative del territorio su tematiche del mondo ristorativo (  eno-gastronomia, approfondimenti su prodotti alimentari tipici del territorio ecc.)

 

Su questa base è stata compiuta la scelta di utilizzare la quota di integrazione   per le classi prime e seconde per incrementare le ore di laboratorio al fine di potenziare la valenza orientativa dell’area professionalizzante sfruttando a pieno le potenzialità date dalla ricca dotazione di laboratori ( da 5 a 7 ore).

 L’articolazione dell’orario in moduli da 50 minuti consente di utilizzare i moduli eccedenti  le 35 ore previste in codocenze decise dal consiglio di classe in sede di programmazione di inizio d’anno sulla base dei seguenti obiettivi generali definiti dal collegio docenti:

1.      potenziare l’uso delle lingue in ambito professionale: es: progetti di microlingua con codocenza dell’insegnante di lingua con l’insegnante tecnico pratico( un modulo in più di lingua inglese e francese)   ;

2.      razionalizzare  il curricolo  delle lingue attraverso percorsi di integrazione linguistica (progetti con codocenza di l¹l²l³)

3.      trasferire conoscenze disciplinari in ambito professionale (progetti in codocenza del docente di principi di alimentazione e docente tecnico pratico)

4.      applicare le tecnologie e i linguaggi multimediali (docente di TIC con docenti di varie discipline: es. TIC-Mat, TIC-cucina ecc.)

5.      recupero/potenziamento in due periodi dell’anno scolastico.

 

Nel corso del monoennio di qualifica quattro moduli integrano la quota oraria della disciplina professionalizzante e vengono utilizzati dal docente tecnico pratico per l’approfondimento teorico (pertanto sono 14 i moduli spesi in laboratorio) e in codocenza con:

·         gli insegnanti di lingua (per il potenziamento della microlingua);

·         con il docente  di elementi di gestione aziendale;

·         con il docente di alimenti e alimentazione su progetti di approfondimento degli aspetti gestionali e inerenti le procedure HACCP).

I progetti e le codocenze vengono definiti dal consiglio di classe   in sede di programmazione di inizio d’anno tenuto conto delle caratteristiche del gruppo classe e del progetto didattico generale.

In corso d’anno la quota aggiuntiva viene anche utilizzata per la programmazione e la realizzazione di eventi interni o esterni all’istituto (Buffet, pranzi, cene,ricevimenti su richiesta di enti pubblici o partecipazione a concorsi enogastronomici) e, in tal caso, può in parte essere spesa  in laboratorio per la sperimentazione di piatti e/o bevande ( partecipazione a concorsi , preparazione di eventi ).

Il collegio docenti decide il numero di eventi che nell’ambito delle attività di laboratorio può essere realizzato dalle singole classi al fine di offrire agli studenti un tirocinio sul campo confrontandosi con una clientela reale. Nella realizzazione degli eventi, allo scopo di  evidenziarne la valenza pluridisciplinare, vengono coinvolte, sfruttando la flessibilità oraria, le discipline dell’area dell’equivalenza .

Vengono inoltre attuati, per la restante parte di quota oraria, progetti di integrazione delle lingue, recupero e potenziamento.

 

 

                                                   


 

4) IL BIENNIO POSTQUALIFICA

 

AREA DI EQUIVALENZA

 

DISCIPLINE

ORE ANNUE

Lingua italiana

99

Lingua francese

99

Storia

66

Matematica

99

Educazione fisica

66

Religione o attività alternativa

33

TOTALE

462

 

 

AREA DI INDIRIZZO

 

DISCIPLINE

CL. IV

OREANNUE

CL. V

OREANNUE

Lingua straniera

99

99

Economia e gestione delle aziende ristorative

99

99

Legislazione

66

66

Alimenti e alimentazione

99

99

Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi

99

99

TOTALE

462

462

 

 

 

AREA DI INTEGRAZIONE E/O PROFESSIONALIZZAZIONE

 

ORE ANNUE

198

 

L’area di integrazione viene utilizzata per sviluppare  progetti interdisciplinari con l’obiettivo di :

·         approfondire tematiche  proprie del percorso di studi;

·         acquisire capacità metodologiche anche al fine di produrre la tesina richiesta dall’esame di stato;

·         utilizzare in modo autonomo le tecnologie multimediali;

·         potenziare l’uso delle lingue.

 

 

 

 

5) TERZA  AREA PROFESSIONALIZZANTE

 

La terza  area costituisce lo spazio metodologico didattico in cui la formazione scolastica professionale di indirizzo si coniuga con interventi di consulenti esperti di specifici segmenti professionali, attraverso attività d’aula, di laboratorio, di ricerca e di progettazione, di realizzazione di prodotti, di stages, per le quali sono previste 300 ore annue nel biennio post qualifica.

La frequenza ed il superamento della terza area permette allo studente di conseguire un secondo diploma di specializzazione settoriale spendibile a livello europeo che si affianca al diploma di maturità professionale.

La possibilità di sostenere l’esame di qualifica della terza area è riservata ai soli studenti che abbiano frequentato almeno il 70% delle lezioni teoriche previste dal percorso formativo, nonché le ore totali previste per lo stage. Lo studente che abbia superato il limite massimo delle assenze previste dalla normativa o che non abbia superato l’esame di terza area  non sarà inoltre ammesso  all’esame di stato.

Il collegio docenti individua il profilo professionale in base alle esigenze che emergono dalle richieste del mercato del lavoro locale, nazionale ed internazionale; approva i progetti e designa un tutor per ogni classe .

Il progetto deve contenere specifiche indicazioni in merito a :

·        obiettivi formativi;

·        professionalità da conseguire;

·        tipologie degli interventi;

·        quantificazione oraria dei singoli interventi;

·        esperti.

 

Le 200 ore di stages previste dal progetto vengono realizzate in sinergia con le organizzazioni rappresentative del settore ( albergatori, ristoratori ecc.)

 

·         Biennio 2006-2008: Il collegio docenti ha definito le figure professionali di “SOUS-CHEF  DU TERROIR” e di “ADDETTO ALLA PROMOZIONE DI PRODOTTI REGIONALI”.

Entrambe le figure rispondono all’esigenza  di qualificare il turismo regionale con la riscoperta e la valorizzazione delle materie prime tipiche del territorio e della cucina tradizionale con elementi di innovazione.

 

·         Biennio 2008-2010: Il collegio docenti ha definito le figure professionali di “Addetto alla gestione imprenditoriale della cucina” e “Addetto alla gestione imprenditoriale della sala”.

Entrambe le figure rispondono all’esigenza  di qualificare il turismo regionale con un arricchimento  del proprio curriculum professionale per quanto concerne la gestione imprenditoriale dell’impresa ristorativa.

6) STAGES FORMATIVI E ATTIVITA’ DI TIROCINIO

 

Dall’anno scolastico 2004-2005, benché non esplicitamente previsti , sono stati attivati brevi (due settimane) stages per gli studenti del secondo anno su base volontaria in accordo con l’associazione albergatori.A partire dall’anno scolastico 2007-2008, in considerazione dell’innalzamento dell’obbligo scolastico, l’effettuazione di stage estivi è possibile al compimento del sedicesimo anno d’età.

L’esperienza ha raccolto un significativo numero di adesioni fra gli studenti  che in ogni caso si sarebbero indirizzati verso un’ esperienza lavorativa estiva.

L’obiettivo dello stage , nel caso degli studenti del biennio orientativo, è quello di offrire la possibilità di compiere una esperienza utile ai fini dell’orientamento e della formazione perché condotta previo accordo tra istituto e albergatore o ristoratore sulle modalità di accompagnamento  e sul contenuto formativo dell’esperienza.

Nei curricola del monoennio di qualifica è inserito un periodo di tirocinio professionale  che

 costituisce  un approccio al mondo del lavoro in vista di un inserimento al conseguimento della qualifica.

Lo stage avviene in corso d’anno per la durata di due settimane presso strutture ricettive, aziende ristorative, aziende turistiche e congressuali ( in relazione al tipo di qualifica).

 Lo stage si propone in particolare di:

a)      avvicinare i giovani alle imprese;

b)      predisporre un periodo di apprendimento sul campo al fine di compendiare preparazione teorica e pratica;

c)      valorizzare le attitudini degli studenti al fine di elevarne la professionalità.

 

I tirocinanti sono seguiti da un tutor individuato tra i docenti di classe  che tiene i contatti con il tutor aziendale  al fine di monitorare l’esperienza.

A conclusione dell’esperienza viene compilata una scheda di valutazione nominativa.

Possono essere inoltre considerate attività di tirocinio, dal momento che mettono in situazione, tutte le iniziative realizzate dall’istituto all’interno o all’esterno su committenza di enti pubblici o come partecipazione a manifestazioni pubbliche .

Tutti gli studenti  vengono di volta in volta coinvolti nella fase di progettazione e di realizzazione (preparazione dei pasti ,  gestione della sala e del bar,  attività di accoglienza degli ospiti).

La partecipazione ai concorsi eno-gastronomici (sul territorio nazionale) prevede inoltre la partecipazione di tutto il gruppo classe alla elaborazione del prodotto richiesto dal bando fino all’individuazione dello o degli studenti che effettueranno la prova.

 


AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

1) ATTIVITA’ 

·         Visite guidate a diverse realtà del territorio e di territori con caratteristiche ambientali diverse.

·         Visite guidate a strutture alberghiere e a luoghi di produzione di prodotti enogastronomici.

·         Partecipazione  a gare e concorsi professionali, manifestazioni culturali e sportive.

·         Partecipazione a seminari e convegni.

·         Realizzazione di prodotti didattici anche multimediali.

·        Realizzazione del concorso “l’innovazione nella tradizione” dedicato al prof. Rigois (giunto alla quarta edizione) aperto agli istituti alberghieri nazionali.

 

 

2) PROGETTI

·                                                      Progetto “accueil”: attività di addestramento nell’aula laboratorio “Hall”. Il progetto si sviluppa per l’intero anno scolastico e coinvolge gli alunni delle classi prime e seconde.

·       Corsi per la certificazione esterna delle lingue.

·       Progetto Tutor per le classi prime e seconde

·       Corsi per il conseguimento della patente ECDL

·       Progetti di carattere socio-ambientale attivati nell’area dell’integrazione: “Progetto orto”. Lo scopo del progetto è quello di realizzare un piccolo orto didattico nel giardino della scuola,  utilizzando diverse varietà di piante aromatiche, officinali, alcune spezie e fiori commestibili, che costituiranno lo spunto per affrontare un tema di grande attualità qual è la biodiversità. Gli studenti del biennio post qualifica metteranno in pratica le tecniche di coltivazione, impareranno a distinguere le diverse varietà botaniche in base a precisi caratteri diagnostici e si responsabilizzeranno nella manutenzione e nella cura di una d due diverse specie.

·   Cucina con erbe autoctone: raccolta ed elaborazione di piatti. 

·   Progetto teatro in lingua italiana

·   Progetto Europa

·   Partecipazione a concorsi indetti a livello nazionale

·   Altri progetti definiti dai Consigli di Classe

 

.


3) ATTIVITA’ SPORTIVE 

 

·         Giochi Sportivi Studenteschi: partecipazione alle fasi d’Istituto e successive per le discipline sportive di maggior interesse tra gli alunni (Sci Nordico, Sci Alpino, Corsa Campestre, Pallavolo maschile e femminile, Atletica Leggera,  Badminton, Orienteering)

·         Gruppo sportivo: torneo di istituto per classi di, calcio a 5 e pallavolo; torneo d’istituto individuale di badminton,

·         Corso rianimazione cardiopolmonare.