Il Piano
dell’Offerta Formativa (POF) è il documento che identifica l’Istituto dal punto
di vista culturale, professionale e progettuale.
Il
POF, introdotto dal D.P.R. 8 marzo 1999 n° 275 e dalla legge regionale 26
luglio 2000 n°19, sottolinea, inoltre, gli obiettivi generali e specifici,
educativi e didattici dell’Istituto, i quali sono condizionati dall’ambiente
culturale, sociale, economico del territorio valdostano.
Il POF, infine,
risponde alle esigenze di trasparenza nei confronti degli utenti e della
società valdostana ed è uno strumento operativo flessibile e che può essere
modificato di anno in anno in relazione alla programmazione del collegio
docenti e del consiglio di Istituto.
Esso esprime l’identità di una scuola in evoluzione che affonda le sue
origini nella storia della “Scuola Alberghiera”.
L’Amministrazione
Regionale ha sempre manifestato la volontà di creare delle Scuole e Istituti di
formazione professionale fin dall’inizio della sua autonomia nel 1948, avendo,
tra l’altro, competenza legislativa primaria in tale ambito.
Infatti
nel 1956 tra le altre istituzioni professionali già operanti, ha costituito la
“Scuola Alberghiera” per la formazione di 1° livello di addetti ai servizi di
cucina, sala-bar e ricevimento, con sede iniziale a Porossan, Aosta.
Inoltre nel 1991, al fine di favorire lo sviluppo nel settore
turistico-alberghiero e per venire incontro alle numerose richieste del
settore, viene istituita con legge regionale 28/6/91 n° 20 la “Fondazione per
la formazione professionale turistica”, di cui fa parte integrante la “ Scuola
Alberghiera”.
Nel 2001, con legge
regionale 18/1/2001 n°4, alla Fondazione viene anche riconosciuta la
possibilità di svolgere attività di istruzione tecnico-professionale mediante
l’istituzione e la gestione di corsi di studi quinquennali ad indirizzo
turistico-alberghiero in armonia con la normativa vigente in materia.
Alla Fondazione, inoltre, viene concesso in comodato, fin dal 1991,
l’immobile di proprietà della Regione Valle d’Aosta chiamato “Scuola
Alberghiera” sito in Str. Italo Mus, 14 – Châtillon e dotato di tutte le
attrezzature moderne per il funzionamento ottimale che si addice ad una Scuola
o per la formazione professionale alberghiera.
Dal 1991 al 2001
sono stati qualificati, con attestato ed esame finale dopo un triennio di
corso, circa 700 ragazzi/e circa provenienti da tutta
Nell’anno
scolastico 2001/2002 ha inizio l’attività del nuovo Istituto Professionale
Regionale Alberghiero (IPRA) anch’esso a regime convittuale, il quale, se da un
lato costituisce l’evoluzione e lo sviluppo delle attività di formazione
professionale, dall’altro vuole essere una ulteriore opportunità culturale
educativa per i giovani, che desiderano intraprendere un ciclo di studi
nell’ambito del settore alberghiero e vogliono acquisire qualifiche e diplomi
riconosciuti e spendibili a livello nazionale e validi per l’iscrizione
all’università.
Nel settembre 2002
l’Amministrazione Regionale concede in comodato d’uso i nuovi stabili all’IPRA,
siti sempre a Châtillon, in rue de
La nuova sede è dotata di strumenti tecnologici ed informatici
d’avanguardia atti a fornire agli studenti una preparazione professionale
completa e rispondente in pieno alle richieste del mercato del lavoro. Nel
territorio valdostano l’Istituto in questione, unico nel suo genere in Valle,
ha la funzione di catalizzare tutte le richieste degli alunni interessati senza
che gli stessi si sentano obbligati, come in passato, ad iscriversi ad Istituti
professionali alberghieri di altre regioni limitrofe alla Valle d’Aosta.
L’afflusso di
iscrizioni è annualmente sintomatico di interesse per il tipo di proposta
formativa. L’ammissione è subordinata
ad un esame (vedi paragrafo ammissione) a causa della limitata capienza
dell’istituto ( due corsi dalla classe
prima alla classe quinta ).
A
Châtillon ed in altre località della Valle esistono solo degli Istituti
professionali con caratteristiche generali simili, ma orientati verso il
settore turistico-aziendale.
·
L’Istituto
Professionale Regionale Alberghiero (I.P.R.A.) è una scuola privata che ha
ottenuto il riconoscimento di parità a partire dall’anno scolastico 2005-2006 , dipende direttamente dalla “Fondazione
per
L’Istituto ha
importanti prerogative:
a)
elevata autonomia gestionale;
b)
organizzazione flessibile;
c)
assunzione diretta del personale;
d)
autonomia finanziaria.
·
I Collegi annessi alla scuola permettono agli studenti che
risiedono in località distanti dall’istituto
la frequenza a tempo pieno con le seguenti caratteristiche altamente
positive:
a)
educazione sistematica al comportamento consono alla futura
professione;
b)
attività di doposcuola, con studio personale assistito,
attività socio-culturali, sportive e ricreative, organizzate dagli
istitutori-educatori.
c)
migliore distribuzione delle attività didattiche nell’intera
giornata;
d)
possibilità di effettuare la settimana corta: lezioni da
lunedì a venerdì.
La scuola ha fin
dall’inizio curato con particolare attenzione la formazione pratica degli
alunni potenziando il numero di ore settimanali dei laboratori. Anche per l’anno scolastico 2008/2009 viene confermata la
costante crescita delle iscrizioni. Infatti risultano iscritti sui cinque anni
194 studenti così ripartiti: 47 alunni
in 1^, 44 alunni in 2^, 41 alunni in 3^ e
Le
Finalità educative-didattiche dell’ I.P.R.A. si ispirano principalmente al
“Progetto
1)
per il fatto di realizzare un biennio unitario tra i diversi
indirizzi e tra i diversi ordini di istruzione secondaria superiore;
2)
per una maggiore
flessibilità organizzativa e didattica, nel rispetto degli standard curricolari
nazionali;
3)
per una linea di progressiva interazione ed integrazione con
il contesto territoriale e i fabbisogni formativi locali.
Le
linee guida del “Progetto
1)
presenza nel biennio di un’area di sostanziale equivalenza
fra le varie tipologie scolastiche;
2)
riduzione del tetto orario medio settimanale da 40 ore a 35
ore;
3)
presenza all’interno dell’orario settimanale e annuale di
uno spazio per l’approfondimento;
4)
introduzione di uno spazio disciplinare per le problematiche
relative alla comunicazione multimediale.
5)
recuperi curricolari
Alla luce di quanto
previsto dal “Progetto
a)
La riduzione dei tassi di dispersione attraverso specifiche
attività di accoglienza, orientamento e riequilibrio degli svantaggi culturali
degli allievi;
b)
Il miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’azione didattica attraverso la modularità dei
curricoli, la maggiore flessibilità e personalizzazione degli itinerari
formativi, l’aumento delle codocenze per un rapporto costante e cooperativo tra
conoscenze teoriche e dimensione pratica dell’insegnamento, l’apertura della
scuola a forme di sistematica interazione con il territorio inteso come risorsa
formativa.
Il progetto
educativo, sulla base dell’utilizzo flessibile ed ottimale delle risorse ,
avvalendosi della notevole dotazione di
laboratori e della ricca strumentazione
informatica , nella sua dimensione professionalizzante e formativa si pone gli
obiettivi di:
a)
far emergere le potenzialità di ogni individuo
attraverso la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della
persona umana stimolandone:
1)
l’ autostima;
2)
l’ autonomia;
3)
la criticità e consapevolezza di sé;
4)
la conoscenza dei diritti e dei doveri
La
metodologia per la realizzazione dei suddetti obiettivi deve basarsi su una
azione pedagogica costante, che mira al rispetto reciproco e allo sviluppo
delle attitudini e delle predisposizioni dello studente.
b)
promuovere una cultura aperta al confronto con il
“diverso da sé”, che educhi alla solidarietà, ai valori della pace, al rispetto
dell’ambiente e del patrimonio culturale attraverso:
1)
la formazione del rispetto di sé, dell’altro e della
diversità;
2)
lo sviluppo di capacità relazionali, quali l’ascolto, la
comunicazione e la mediazione;
3)
lo sviluppo di competenze sociali nella partecipazione alla
vita scolastica e di comunità;
La metodologia d’intervento deve
tendere ad incrementare le attività di gruppo sia a scuola sia in collegio
tenendo conto delle dinamiche di gruppo che di volta in volta si vengono a
creare.
E’ importante, inoltre, il confronto
e la collaborazione con le famiglie e le strutture sociali del territorio per
promuovere le capacità relazionali.
c)
Sviluppare le conoscenze della cultura di appartenenza
attraverso la:
1)
conoscenza del territorio e rispetto dell’ambiente;
2)
conoscenza della storia e della cultura valdostana;
3)
promozione dell’uso veicolare della lingua francese.
4) Potenziamento dell’uso delle lingue come valore aggiunto della figura professionale in uscita.
La metodologia di intervento deve
privilegiare la ricerca guidata, l’attività interdisciplinare e il confronto
con le istituzioni locali.
Le FINALITA’ DIDATTICHE si
possono riassumere nell’assicurare una formazione adeguata attraverso:
·
lo sviluppo di capacità relazionali;
·
lo sviluppo di capacità di concretizzare, attraverso
l’operatività, le conoscenze e le competenze teoriche acquisite;
·
lo sviluppo delle competenze nell’uso delle nuove
tecnologie;
·
il potenziamento dell’apprendimento delle lingue
comunitarie;
·
lo sviluppo di capacità di adattamento e flessibilità
professionale;
·
l’educazione dell’autoimprenditorialità;
·
la necessità di una formazione permanente.
La metodologia utilizzabile per il conseguimento delle finalità
didattiche deve privilegiare, nel processo di apprendimento, l’operatività e
l’autoapprendimento dello studente, deve incentivare i collegamenti tra le
attività scolastiche di ricerca e produttive.
n
Progetto “accueil”: per un apprendimento pratico
dell’attività di ricevimento. Tutti i ragazzi delle classi prime e seconde sono impegnati nell’arco di un’intera
giornata alla Reception della scuola affiancati
dal docente di ricevimento con funzioni di addestramento. La finalità del progetto è quella di
acquisire le conoscenze professionali di base del front-office, della gestione
del flusso delle comunicazioni esterne ed interne e dell’utilizzo delle
tecnologie informatiche di gestione alberghiera di cui la scuola è dotata.
L’attività ha le seguenti finalità formative generali:
1.
completare la formazione scolastica e aggiungere valore orientativo al biennio ;
2.
fornire la
possibilità di effettuare tirocinio a completamento dell’attività teorica creando opportunità di rapporto reale con
l’utenza .
All’inizio dell’a.s. viene consegnata agli alunni la programmazione
giornaliera; eventuali modifiche dovranno essere comunicate per tempo (almeno 3
giorni prima) al dirigente scolastico.
5)
RICONOSCIMENTO CREDITI IN RELAZIONE ALL’ART. 6 DEL D.P.R. 257/2000
La
fondazione professionale turistica di Châtillon è
articolata in due rami di attività:
·
formazione professionale (obbligo formativo
e formazione continua) Ecole Hotelière (EH)
·
istruzione Istituto professionale regionale
alberghiero (IPRA)
EH e IPRA
collaborano alla programmazione generale delle attività della Fondazione ed
allo sviluppo di un’offerta integrata con particolare riferimento alle attività
di formazione professionale (Obbligo formativo).
Nell’ambito
della collaborazione tra le due strutture è stato siglato un protocollo di
relazione tra l’area della formazione professionale e l’area dell’istruzione
che prevede, tra l’altro, la messa a punto di azioni di sistema e passerelle
che permettano all’utente di scegliere in libertà tra le diverse opzioni
educativo-formative.
La
collaborazione tra le due strutture prevede
l’utilizzo del personale docente sia in ambito di formazione che di
istruzione e ciò crea un fertile terreno di reciproca conoscenza utile a
facilitare l’individuazione delle rispettive specificità .
In
ottemperanza dell’accordo stipulato, è
stata avviata l’attività di messa a confronto dei percorsi, attraverso un
gruppo di lavoro misto, al fine di
definire il sistema di debiti e crediti.
Dall’anno
scolastico 2007/2008 sono stati avviati i:
Percorsi sperimentali
triennali integrati
di istruzione e
formazione professionale
Cosa sono?
§
Percorsi: che si sviluppano attraverso diverse
attività di apprendimento, partendo da un’area professionale generale comune
(es. Turistica, …) per arrivare a differenziarsi e specializzarsi
progressivamente in indirizzi e profili di qualifica (es. Operatore della
ristorazione addetto alla cucina)
§
Sperimentali: perché vogliono rappresentare un modo
“nuovo” di imparare, utile soprattutto per quei giovani che prediligono forme
di apprendimento più attive e operative
§
Triennali: infatti, durano complessivamente tre anni,
secondo il modello 1 + 1 +
§
Integrati: dal momento che mettono assieme le
competenze complementari dell’Istruzione Scolastica (I.P.R.A.) e della
Formazione Professionale (E.H.), al fine di offrire una maggiore e varia
alternanza di esperienze di apprendimento
§
Di istruzione e formazione professionale: in quanto,
si inseriscono nel più ampio Sistema di istruzione e formazione professionale, istituito
dalla Legge Finanziaria 2007[1], che ha stabilito, tra l’altro, l’obbligo di
istruzione per almeno 10 anni (fino al 16° anno di età) e il diritto/dovere di
istruzione e formazione finalizzato al conseguimento di un titolo di scuola
secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno
triennale entro il 18° anno di età.
Finalità
I Percorsi sono finalizzati
prioritariamente al conseguimento dell’Attestato di qualifica professionale in
esito al III anno, valevole per l’inserimento diretto nel mondo del lavoro, ma
consentono anche di optare per il proseguimento nell’ambito dell’Istruzione
Secondaria Superiore, attraverso specifiche attività integrative.
Caratteristiche
I Percorsi sono articolati in 3 annualità di 1100 ore
ciascuna per un totale di 3300 ore. Ogni annualità mette, inoltre, a
disposizione di ciascun allievo fino a un massimo di 100 ore per attività di
personalizzazione, recupero, raccordo e gestione dei debiti formativi (nel caso
di passaggi fra percorsi).
L’attività
didattica si svolge secondo il calendario scolastico, articolato su 33
settimane, nel periodo settembre - giugno, con i periodi di vacanza
ordinariamente previsti.
L’articolazione didattica dei percorsi prevede:
-
una quota di ore annue destinate alle attività di
accoglienza, orientamento, accompagnamento, …, in misura più significativa
nella I annualità (AREA ORIENTATIVA);
-
una quota variabile nei tre anni (rispettivamente di
500 ore al I e al II anno e 340 al III) dedicata all’acquisizione dei saperi di
base, relativi alle Aree disciplinari dei Linguaggi, Storico-Socio-Economica,
Matematico-Scientifica e Tecnologica (AREA CULTURALE);
-
una quota variabile nei tre anni (rispettivamente di
460 ore al I e al II anno e 500 al III) dedicata allo sviluppo delle competenze
professionali comuni all’intera area professionale (I anno), distintive di
indirizzo e specialistiche di profilo (al II e III anno) (AREA PROFESSIONALE);
-
una quota variabile crescente nei tre anni
(rispettivamente di 80 ore al I anno, 120 al II e 240 al III) dedicata all’AREA
ESPERIENZIALE, che prevede:
o
al I anno un progetto di ricerca sul territorio in
relazione all’area professionale del Percorso,
o
al II anno uno stage orientativo, finalizzato a
prendere contatto con il contesto lavorativo di inserimento e a sperimentare
“in situazione” le conoscenze/competenze acquisite circa l’organizzazione
settoriale e aziendale,
o
al III anno uno stage formativo, temporalmente più
consistente, con una valenza fortemente “operativa”, finalizzata a verificare
le reali attitudini e motivazioni dell’allievo in riferimento alla
figura/qualifica professionale in uscita.
Articolazione della I e II annualità[2]
|
Aree/Attività |
Contenuti |
Durata |
|||||||||||||
|
Area orientativa |
Accoglienza,
accompagnamento, … |
60
ore |
|||||||||||||
|
Area culturale |
Laboratorio progettuale |
Progetto
I annualità (realizzato all’interno dell’Area dei linguaggi) |
33
ore |
||||||||||||
|
Moduli |
Area
dei linguaggi (198
ore) |
Area
storico-socio-economica (66
ore) |
Area
matematico-scientifica (99
ore) |
Area
tecnologica (38
ore) |
401
ore |
||||||||||
|
Lingua
italiana (66
ore) |
Storia
– Geografia (33
ore) |
Matematica (66
ore) |
Informatica
di base (38
ore) |
||||||||||||
|
Lingua
francese (66
ore) |
|||||||||||||||
|
Economia
– Diritto (33
ore) |
Biologia
– Chimica - Fisica (33
ore) |
||||||||||||||
|
Lingua
inglese (66
ore) |
|||||||||||||||
|
Attività motorie |
Attività
di gruppo, distribuite nell’arco dell’intera annualità |
33
ore |
|||||||||||||
|
Religione/Attività alternativa |
Religione
o altra attività, a scelta dei partecipanti |
33
ore |
|||||||||||||
|
Area professionale |
Unità
1 |
Unità
2 |
Unità
3 |
Unità
4 |
Unità
5 |
Unità
6 |
Unità
7 |
Unità
8 |
… |
460 |
|||||
|
Area esperienziale |
Progetto
di ricerca (I anno) – Stage orientativo (II anno) |
80 |
|||||||||||||
|
Totale |
1100
ore |
||||||||||||||
|
|||||||||||||||
Modalità di valutazione:
Il Modello di valutazione rispecchia le peculiari caratteristiche didattiche e organizzative dei
percorsi precedentemente illustrate:
infatti le varie aree/attività concorrono alla valutazione finale, in maniera integrata,
ma con diversi pesi in funzione della rispettiva articolazione temporale[3].
Per
-
esito positivo (da
-
esito intermedio - “sub conditione” (da
-
esito negativo (inferiore a 50 per il I anno – inferiore a 55 per il II anno), con
conseguente interruzione del percorso ed eventuale rilascio dell’Attestato di
frequenza, riportante la descrizione dei soli saperi/competenze acquisiti
(attività / moduli / unità valutati positivamente), su richiesta del
partecipante.
Per
-
esito positivo (da
-
esito negativo (inferiore a 60), con conseguente esclusione dall’esame di qualifica ed
eventuale rilascio dell’Attestato di frequenza, riportante la descrizione dei
soli saperi/competenze acquisiti (aree / moduli / unità valutati
positivamente), su richiesta del partecipante.
L’accesso alla valutazione finale è subordinato in tutte e
tre le annualità al raggiungimento delle seguenti soglie previste rispetto all’Area
Culturale e all’Area Professionale:
-
Valutazione media dell’Area Culturale uguale o
superiore a 55/100 nella I e II annualità e a 60/100 nella III,
-
con l’Area dei Linguaggi o l’Area
Matematico-Scientifica con valutazione media uguale o superiore a 55/100 nella
I e II annualità e a 60/100 nella III,
-
e almeno un’altra Area (in aggiunta alla precedente) con valutazione media uguale o superiore a 55/100 nella I e II annualità
e a 60/100 nella III.
-
Valutazione media dell’Area Professionale uguale o
superiore a 55/100 nella I e II annualità e a 60/100 nella III.
IL PIANO FORMATIVO
1) ARTICOLAZIONE
DEL QUINQUENNIO
ESAME DI AMMISSIONE (successivo alla
licenza media)

N.B. Al biennio
finale post-qualifica possono accedere solo gli alunni in possesso del diploma di
qualifica di operatore dei servizi di ristorazione del settore sala-bar e
cucina.
2) L’AMMISSIONE ALL’ISTITUTO
Al fine di
accogliere il maggior numero di domande di iscrizione alla classe prima e di fornire ai nuovi iscritti il supporto
del convitto, gli studenti delle ultime classi, residenti in località servite
dai mezzi pubblici e relativamente vicine alla scuola, osservano il regime
semiconvittuale.
Nel corso
dell’anno scolastico 2005-2006 si è costituito un gruppo di lavoro composto da
docenti dell’area professionalizzante e dell’area teorica che,
con il supporto di un aggiornatore , ha messo a punto , insieme ai test di
ammissione, gli strumenti per
monitorare l’andamento dei
singoli studenti con l’obiettivo di
sviluppare capacità di autovalutazione e consapevolezza nelle scelte. Il
collegio docenti ha approvato nelle classi prime dell’anno scolastico 2006-2007
la sperimentazione della figura del “tutor” di riferimento che coinvolgerà
tutti i docenti del consiglio di classe .
Il
progetto risulta così articolato:

Il processo di ammissione in
IPRA è costituito da cinque fasi: esito dell’esame di terza media, tre prove
scritte in ambito linguistico ed un colloquio.
Il punteggio massimo ottenibile
da ognuno dei partecipanti è pari a 100/100 che, come da processo allegato, è
così distribuito:
v
Esame terza media
secondo la valutazione ottenuta:
·
Sufficiente pari a 0
·
Buono pari a 10/100
·
Discreto pari a 25/100
·
Ottimo pari a 35/100
v
Set di prove scritte:
·
prova scritta di
italiano - punteggio massimo 15/100
·
prova scritta di
francese - punteggio massimo 15/100
·
prova scritta di inglese
- punteggio massimo 15/100
v
Colloquio - punteggio
massimo 20/100
Al termine delle prove potrà essere stilato il curriculum, come da esempio allegato,
che costituirà il primo dei documenti dello studente/della studentessa ammesso nell’Istituto.
Le iscrizioni in corso d’anno, per alunni che non hanno
affrontato l’esame di ammissione, saranno
accolte, previo colloquio attitudinale, solo in seguito al parere
favorevole della commissione giudicante e se il numero di allievi lo consente
![]()
Curriculum Di
…………………………………. Età
……………… Ammissione all’anno scolastico ………………….
Data ……………………… Esame terza media Valutazione Data Prove
in ambito linguistico Valutazione Prova scritta di
Italiano Prova scritta di
Francese Prova scritta di
Inglese Colloquio Valutazione Valutazione
complessiva in base ai fattori Valutazione complessiva Valutazioni
Scuola Media Inferiore (a fine primo quadrimestre) …………………………………………….. ……………………………………………. ……………………………………………. …………………………………………….
Il set di prove scritte di Italiano, Francese
e Inglese è stato elaborato dal Gruppo
Sestante con la collaborazione dei docenti
dell’Istituto e costituiscono, insieme al colloquio, il nuovo dossier di
riferimento dell’esame di ammissione a partire dalla sessione 2006/2007.
Il colloquio di ammissione si distingue per
essere, all’interno del processo di ammissione, l’ultima
fase caratterizzata da un incontro di una ventina/trentina di minuti tra la
commissione e il potenziale futuro studente IPRA. Il colloquio, seppure di
breve durata, ha l’obiettivo di individuare le caratteristiche che distinguono
il ragazzo o la ragazza, al fine di recuperare una valutazione complessiva che
andrà ad aggiungersi ai risultati conseguiti nelle prove di capacità
somministrate in precedenza.
Per la conduzione del colloquio sono stati individuati i fattori che costituiscono l’oggetto
della valutazione e i conseguenti indicatori,
ossia gli elementi da osservare e recuperare per ognuno dei fattori:
Fattori |
Indicatori |
|
A)
Aspetto e presenza |
Considerare la presenza fisica in funzione delle
qualifiche professionali future; l’aspetto fisico (pulizia, ordine, modo di
vestire, portamento); il modo di esprimersi (tono della voce, proprietà di linguaggio,
fluidità verbale); l’impatto. |
|
B) Cultura
generale |
Considerare
i risultati scolastici, la motivazione verso lo studio, le materie di
interesse e gli interessi extrascolastici, la predisposizione alla creatività
e alla manualità, la curiosità. |
|
C) Capacità
di relazione |
Considerare la disponibilità a raccontarsi, la
predisposizione alla socievolezza (esperienze di condivisione del tempo
libero o delle vacanze con altri), la predisposizione verso i viaggi e le
lingue straniere, le esperienze di studio o di ricerca in gruppo. |
|
D)
Motivazione verso l’area alberghiera e la cucina. |
Considerare
le influenze che hanno indotto la scelta, l’interesse verso le due aree in
forma di immagine futura di sé. |
|
E)
Adattabilità alla vita dell’Istituto |
Considerare
la predisposizione al rispetto delle regole (orari, divisa, regime
convittuale). |
Al termine del colloquio, la
griglia allegata potrà facilitare i docenti nella valutazione di ognuno dei
fattori e nella conseguente valutazione complessiva del potenziale futuro
studente. Trattandosi di un colloquio la valutazione andrà espressa in:
Insufficiente (I) pari a 0/100, Sufficiente (S) pari a 10/100, Buono (B) pari a
15/100, Discreto (D) pari a 20/100, Ottimo (O) pari a 25/100.
Griglia di
valutazione di …………………… Data ……………… Docenti………………
|
|
0/100 |
5/100 |
10/100 |
15/100 |
20/100 |
|
|
Fattori |
I |
S |
B |
D |
O |
Commenti |
|
A) Aspetto e presenza Considerare la presenza fisica in funzione delle
qualifiche professionali future; l’aspetto fisico (pulizia, ordine, modo di
vestire, portamento); il modo di esprimersi (tono della voce, proprietà di
linguaggio, fluidità verbale); l’impatto. |
|
|
|
|
|
|
|
B) Cultura generale Considerare
i risultati scolastici, la motivazione verso lo studio, le materie di
interesse e gli interessi extrascolastici, la predisposizione alla creatività
e alla manualità, la curiosità. |
|
|
|
|
|
|
|
C) Capacità di relazione Considerare la disponibilità a raccontarsi, la
predisposizione alla socievolezza (esperienze di condivisione del tempo
libero o delle vacanze con altri), la predisposizione verso i viaggi e le
lingue straniere, le esperienze di studio o di ricerca in gruppo. |
|
|
|
|
|
|
|
D) Motivazione verso l’area
alberghiera e la cucina Considerare
le influenze che hanno indotto la scelta, l’interesse verso le due aree in
forma di immagine futura di sé. |
|
|
|
|
|
|
|
E) Adattabilità alla vita dell’Istituto Considerare
la predisposizione al rispetto delle regole (orari, divisa, regime
convittuale). |
|
|
|
|
|
|
|
Valutazione
complessiva |
|
|
|
|
|
|
Considerato l’impegno oneroso in termini di
ritmi di lavoro e di permanenza nell’istituto, sembra particolarmente
importante accogliere gli studenti in ingresso offrendo loro la
possibilità di sentirsi a proprio agio e di familiarizzare con l’ambiente e con
il personale. E’ stato pertanto definito
un progetto accoglienza che prevede nei primi tre giorni di scuola la
divisione degli studenti di prima in tre gruppi seguiti da docenti ed educatori al fine di socializzare e di conoscere
l’ambiente in cui trascorreranno gran parte del loro tempo.
·
I giorno : nella mattinata gli studenti avranno modo di
conoscere le regole dell’istituto tramite la lettura ragionata dei documenti
che contengono le modalità di svolgimento della vita
scolastica (POF, regolamento di istituto, statuto delle studentesse e degli
studenti ). Nel pomeriggio sarà effettuata la visita dell’istituto e verranno
illustrati gli aspetti organizzativi del suo funzionamento.
·
II giorno : nella mattinata gli studenti avranno modo di conoscere
le regole dell’istituto tramite la lettura ragionata dei documenti che contengono
le modalità di svolgimento della vita scolastica ( POF, regolamento di
istituto, statuto delle studentesse e degli studenti ). Nel pomeriggio sarà
effettuata la visita dell’istituto e verranno illustrati gli aspetti
organizzativi del suo funzionamento.Sarà effettuato inoltre l’incontro con le
varie figure professionali presenti in Istituto. Una rappresentanza di studenti
delle ultime classi illustrerà il percorso formativo.
·
III giorno: uscita di un giorno allo scopo di
socializzare in una località della valle.
Per gli alunni delle classi prime, al loro ingresso nella scuola, sono
attivate inoltre iniziative volte a favorire il potenziamento cognitivo e il
miglioramento del metodo di studio, al fine di ottenere livelli di partenza che consentano di operare proficuamente nel
prosieguo dell’anno scolastico.
Agli studenti provenienti da fuori valle
d’Aosta viene data la possibilità di recuperare e/o potenziare la conoscenza della lingua francese attraverso recuperi intensivi tenuti dagli
insegnanti curricolari in orario extra scolastico
Interventi
sistematici degli assistenti educatori: sempre nell’ambito dell’offerta di
iniziative di sostegno e recupero, nelle ore di doposcuola, gli alunni hanno a
disposizione assistenti educatori particolarmente preparati ed in possesso di
laurea specifica, che li aiutano nell’organizzazione dello studio.

Il processo
di orientamento in IPRA è un’attività articolata in sei fasi che prendono in
esame le azioni di sostegno che l’Istituto sviluppa dal momento in cui presenta
la propria offerta formativa agli studenti di terza media, al momento in cui
chiude il ciclo di studi al quinto anno.
Come da processo
allegato:
·
Prima fase
: Presentazione dell’Istituto
Questa
fase ha l’obiettivo di informare il potenziale futuro studente circa:
la proposta
formativa
le
qualifiche professionali
le modalità
di ammissione
le caratteristiche
peculiari della vita in Istituto
Le informazioni raccolte dagli studenti al termine della terza media sono di fondamentale importanza in quanto arricchiscono il panorama delle opportunità formative specificandone le caratteristiche di ognuna, consentendo confronti e contribuendo a stimolare nei soggetti e nei loro genitori quesiti e successive ricerche di nuove informazioni. All’interno della situazione di transizione caratterizzata dalla scelta del percorso di studio futuro, la presentazione dell’Istituto costituisce pertanto una preziosa fonte informativa per il potenziale studente e una modalità attraverso cui IPRA contribuisce a generare la consapevolezza della scelta.
·
Seconda fase : l’Ingresso nell’Istituto.
La fase di Ingresso coincide con il primo anno di studi e si caratterizza per la sua valenza informativa nel guidare lo studente e la studentessa IPRA in un momento di entusiasmo ma anche di ansia che caratterizza l’entrata in un nuovo mondo, forse anche localizzato in un luogo lontano dalla propria famiglia, con materie e metodologie di studio nuove e diverse da quelle conosciute. E’ in questa fase che un’azione di Accoglienza fornisce le coordinate per sapersi muovere all’interno e all’esterno dell’Istituto, andando ad attivare un primo elemento socializzante. Inoltre, la consegna di un Diario di Bordo costituisce un segnale di attenzione verso il soggetto, una promessa di sostegno formativo/informativo nella costruzione di un progetto individuale rivolto a maturare una progressiva conoscenza e consapevolezza del proprio sé individuale e professionale. In particolare Il Diario di Bordo, quale documento di proprietà esclusiva dello studente o della studentessa, consente di raccogliere i propri commenti e sensazioni a proposito delle esercitazioni di carattere orientativo e alle diverse tipologie di eventi che durante l’intero ciclo scolastico verranno proposte.
Successive quattro fasi : prendono in esame
i momenti decisionali contemplati all’interno delle tre tappe fondamentali del
percorso formativo e situate:
v
nel secondo anno di studi con
la scelta della prima qualifica;
v
al termine del terzo anno
relativamente alla decisione se proseguire gli studi con l’iscrizione al quarto
anno, o entrare nel mondo del lavoro;
v
al termine del quinto anno
relativamente alla decisione se proseguire gli studi e procedere verso una
scelta formativa universitaria, o entrare nel mondo del lavoro.
La situazione di
transizione, quale esperienza che comporta una fase temporanea
di disorientamento e disorganizzazione psicosociale, è sperimentata in modo
specifico all’interno di queste tre tappe che conducono i soggetti ad
affrontare un processo decisionale in cui interessi, competenze acquisite e
attitudini costituiscono gli elementi di conoscenza di sé per formulare le
proprie scelte con maggiore consapevolezza.
All’interno di questo processo, il percorso
di orientamento ha in IPRA alcune peculiarità:
Possiede
una buona cultura di base ed una preparazione professionale flessibile e
polivalente che gli consentono di inserirsi attivamente all’interno della
brigata di cucina.
E’ capace di:
·
eseguire, con discreta autonomia, la preparazione di
piatti freddi e caldi;
·
valutare le merci in entrata e (soprattutto) in
uscita;
·
predeterminare i tempi di esecuzione del lavoro,
specie in relazione alle richieste della sala;
·
partecipare al calcolo dei costi dei singoli piatti
dei menù, nonché alla elaborazione dei menù giornalieri;
·
collaborare alla manutenzione degli utensili e dei
materiali della cucina.
·
Utilizzare le tecnologie necessarie per la lavorazione
e la conservazione degli alimenti
Conosce:
·
La normativa sulla sicurezza
·
Le norme HACCP ( norme per
l’igiene degli ambienti, utensili, alimenti)
·
i principi nutritivi e di conservazione degli
alimenti;
·
le principali modificazioni organolettiche e
nutrizionali che avvengono durante la cottura;
·
due lingue straniere con particolare riferimento alla
microlingua di settore.
Possiede
una buona cultura di base ed una preparazione professionale flessibile e
polivalente che gli consentono un inserimento attivo nei servizi di accoglienza
al cliente e di assistenza allo stesso durante il consumo di pasti.
E’ capace di:
·
eseguire, con discreta autonomia, tutte le fasi del
servizio in ristorante e nelle altre strutture ristorative, nonché del
servizio-bar;
·
accogliere i clienti ed assisterli durante il consumo
dei pasti;
·
stabilire rapporti comunicativi adeguati
all’interlocutore ed alle situazioni.
Conosce:
·
La normativa sulla sicurezza
·
Le norme HACCP ( norme per
l’igiene degli ambienti, utensili, alimenti)
·
gli impianti delle strutture ristorative ed il
personale dei reparti con i quali è in
grado di stabilire rapporti di collaborazione e di integrazione;
·
i centri con attrezzature turistiche ed
enogastronomiche esistenti sul territorio;
· due lingue straniere con particolare riferimento alla microlingua.
Partecipa
a:
·
preparazione e svolgimento di feste, banchetti,
buffet…
·
determinazione del food-cost
·
determinazione del calcolo calorico delle pietanze.
Il tecnico
dei servizi della ristorazione è
responsabile delle attività di ristorazione nelle varie componenti in cui essa si articola in rapporto alla
specifica tipologia di struttura in cui
opera. Egli dovrà avere specifiche competenze nel campo dell’approvvigionamento
delle derrate, del controllo di qualità – quantità – costi della produzione e
distribuzione dei pasti, dell’allestimento di buffet e di banchetti,
dell’organizzazione del lavoro e della guida di un gruppo e delle sue relazioni
con gruppi di altri servizi.
Deve saper
utilizzare due lingue straniere e possedere capacità di comunicazione, di
comprensione verso il personale e la clientela
e di rappresentazione delle finalità dell’azienda. E’ capace di
valorizzare le risorse umane nei settori di competenza, promuovere l’immagine
dell’azienda ed organizzare in modo ottimale il servizio di ospitalità.
Poiché
dovrà assumere livelli di responsabilità elevati, dovrà possedere conoscenze
culturali, tecniche e organizzative rispetto all’intero settore ed in
particolare sulle seguenti problematiche:
·
il mercato e i suoi principali segmenti;
·
l’andamento degli stili alimentari e dei consumi
locali, nazionali ed internazionali;
·
l’igiene professionale e le condizioni igienico –
sanitarie;
·
le tecniche di lavorazione, la cottura e la
presentazione degli alimenti;
·
la merceologia e le più innovative tecniche di
conservazione degli alimenti anche alla luce della moderna dietetica;
·
l’antinfortunistica e la sicurezza dei lavoratori nel
reparto;
·
i principali istituti giuridici che interessano la
vita di un’azienda ;
·
gli strumenti che può utilizzare un’azienda per
conoscere il mercato, per programmare e controllare la sua attività e quella di
singoli reparti.
Il Piano di
studio adottato (in attesa dei decreti attuativi
della Riforma scolastica in atto), è quello sperimentale del “Progetto
1) BIENNIO UNITARIO
AREA DI EQUIVALENZA
|
DISCIPLINE |
PRIMO ANNO ORE ANNUE |
SECONDO ANNO ORE ANNUE |
|
Lingua italiana |
132 |
132 |
|
Lingua francese |
132 |
132 |
|
Storia |
66 |
66 |
|
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione |
66 |
66 |
|
Scienze della terra e biologia |
66 |
66 |
|
Matematica |
99 |
99 |
|
Diritto ed economia |
66 |
66 |
|
Educazione fisica |
66 |
66 |
|
Religione o attività alternativa |
33 |
33 |
|
TOTALE |
726 |
726 |
AREA DI INDIRIZZO (ALBERGHIERO E
RISTORATIVO)
|
DISCIPLINE |
PRIMO ANNO ORE ANNUE |
SECONDO ANNO ORE ANNUE |
|
Lingua inglese |
66 |
66 |
|
principi di alimentazione |
66 |
66 |
|
Laboratorio servizi ristorazione cucina |
231 |
231 |
|
Ricevimento |
66 |
66 |
|
Laboratorio
sala/bar |
231 |
231 |
|
TOTALE |
429 |
297 |
AREA DI INTEGRAZIONE
|
|
PRIMO ANNO |
SECONDO ANNO |
|
ORE ANNUE |
132 |
132 |
2) TERZO ANNO
AREA DI EQUIVALENZA
|
DISCIPLINE |
ORE ANNUE |
|
Lingua italiana |
99 |
|
Lingua francese |
99 |
|
Storia |
66 |
|
Matematica |
66 |
|
Educazione fisica |
66 |
|
Religione o attività alternativa |
33 |
|
TOTALE |
429 |
AREA DI INDIRIZZO
Operatore
dei servizi di ristorazione: settore cucina
|
DISCIPLINE |
ORE ANNUE |
|
Lingua inglese |
99 |
|
Alimenti ed alimentazione |
99 |
|
Elementi di gestione aziendale |
66 |
|
Laboratorio servizi di ristorazione settore cucina |
462 |
|
TOTALE |
726 |
Operatore
dei servizi di ristorazione: settore sala bar
|
DISCIPLINE |
ORE ANNUE |
|
Lingua inglese |
99 |
|
Alimenti ed alimentazione |
99 |
|
Elementi di gestione aziendale |
66 |
|
Laboratorio servizi di ristorazione settore sala bar |
462 |
|
TOTALE |
726 |
3) AMBITO
DELLA FLESSIBILITA’ E DELL’INTEGRAZIONE
Nel triennio
dei due indirizzi le discipline sono suddivise in :
1.
AREA DI EQUIVALENZA
2.
AREA DI INDIRIZZO
3.
AREA DI INTEGRAZIONE
1. Le
materie dell’area dell’equivalenza sono finalizzate all’acquisizione di una
formazione di base omogenea che consenta:
·
Il riequilibrio di eventuali svantaggi iniziali per
ridurre la dispersione scolastica;
·
Percorsi scolastici
flessibili ( vedi accordi con
l’area della formazione per la definizione di passerelle e percorsi integrati
).
2. Le
materie dell’area di indirizzo perseguono la finalità di sviluppare quegli
aspetti del sapere e del saper fare strumentali ad una formazione spendibile
direttamente nell’attività lavorativa, in ultima analisi, di creare “una cultura del lavoro”.
3. Le
attività dell’area dell’integrazione, non definite a priori, ma individuate dai
consigli di classe, perseguono le seguenti finalità:
·
Potenziamento delle abilità di base e della conoscenza
del sé;
·
Rinforzo della motivazione o riorientamento;
·
Conoscenza del territorio come realtà ambientale,
socio-culturale, commerciale e produttiva;
·
Rinforzo delle competenze professionali.
L’istituto
si apre alla collaborazione con gli Enti e le Istituzioni locali per la
realizzazione di:
·
Progetti europei
·
Attività progettuali relative a studenti diversamente
abili (percorsi misti)
·
Iniziative volte a soddisfare particolari interessi e
aspettative del territorio su tematiche del mondo ristorativo ( eno-gastronomia, approfondimenti su prodotti
alimentari tipici del territorio ecc.)
Su questa base
è stata compiuta la scelta di utilizzare la quota di integrazione per le classi prime e seconde per
incrementare le ore di laboratorio al fine di potenziare la valenza orientativa
dell’area professionalizzante sfruttando a pieno le potenzialità date dalla
ricca dotazione di laboratori ( da
L’articolazione dell’orario in moduli da 50
minuti consente di utilizzare i moduli eccedenti le 35 ore previste in codocenze decise dal
consiglio di classe in sede di programmazione di inizio d’anno sulla base dei
seguenti obiettivi generali definiti dal collegio docenti:
1.
potenziare l’uso delle lingue in ambito professionale:
es: progetti di microlingua con codocenza dell’insegnante di lingua con
l’insegnante tecnico pratico( un modulo in più di lingua inglese e
francese) ;
2.
razionalizzare
il curricolo delle lingue
attraverso percorsi di integrazione linguistica (progetti con codocenza di
l¹l²l³)
3.
trasferire conoscenze disciplinari in ambito
professionale (progetti in codocenza del docente di principi di alimentazione e
docente tecnico pratico)
4.
applicare le tecnologie e i linguaggi multimediali
(docente di TIC con docenti di varie discipline: es. TIC-Mat, TIC-cucina ecc.)
5.
recupero/potenziamento in due periodi
dell’anno scolastico.
Nel corso
del monoennio di qualifica quattro moduli integrano la quota oraria della
disciplina professionalizzante e vengono utilizzati dal docente tecnico pratico
per l’approfondimento teorico (pertanto sono 14 i moduli spesi in laboratorio)
e in codocenza con:
·
gli insegnanti di lingua (per il potenziamento della
microlingua);
·
con il docente
di elementi di gestione aziendale;
·
con il docente di alimenti e alimentazione su progetti
di approfondimento degli aspetti gestionali e inerenti le procedure HACCP).
I progetti
e le codocenze vengono definiti dal consiglio di classe in sede di programmazione di inizio d’anno
tenuto conto delle caratteristiche del gruppo classe e del progetto didattico
generale.
In corso
d’anno la quota aggiuntiva viene anche utilizzata per la programmazione e la
realizzazione di eventi interni o esterni all’istituto (Buffet, pranzi,
cene,ricevimenti su richiesta di enti pubblici o partecipazione a concorsi
enogastronomici) e, in tal caso, può in parte essere spesa in laboratorio per la sperimentazione di
piatti e/o bevande ( partecipazione a concorsi , preparazione di eventi ).
Il collegio
docenti decide il numero di eventi che nell’ambito delle attività di
laboratorio può essere realizzato dalle singole classi al fine di offrire agli
studenti un tirocinio sul campo confrontandosi con una clientela reale. Nella
realizzazione degli eventi, allo scopo di
evidenziarne la valenza pluridisciplinare, vengono coinvolte, sfruttando
la flessibilità oraria, le discipline dell’area dell’equivalenza .
Vengono
inoltre attuati, per la restante parte di quota oraria, progetti di
integrazione delle lingue, recupero e potenziamento.
4) IL
BIENNIO POSTQUALIFICA
AREA DI EQUIVALENZA
|
DISCIPLINE |
ORE ANNUE |
|
Lingua italiana |
99 |
|
Lingua francese |
99 |
|
Storia |
66 |
|
Matematica |
99 |
|
Educazione fisica |
66 |
|
Religione o attività alternativa |
33 |
|
TOTALE |
462 |
AREA DI INDIRIZZO
|
DISCIPLINE |
CL. IV OREANNUE |
CL. V OREANNUE |
|
Lingua straniera |
99 |
99 |
|
Economia e gestione delle aziende ristorative |
99 |
99 |
|
Legislazione |
66 |
66 |
|
Alimenti e alimentazione |
99 |
99 |
|
Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi
ristorativi |
99 |
99 |
|
TOTALE |
462 |
462 |
AREA DI INTEGRAZIONE E/O PROFESSIONALIZZAZIONE
|
ORE ANNUE |
198 |
L’area di
integrazione viene utilizzata per sviluppare
progetti interdisciplinari con l’obiettivo di :
·
approfondire tematiche
proprie del percorso di studi;
·
acquisire capacità metodologiche anche al fine di produrre
la tesina richiesta dall’esame di stato;
·
utilizzare in modo autonomo le tecnologie
multimediali;
·
potenziare l’uso delle lingue.
La
terza area costituisce lo spazio
metodologico didattico in cui la formazione scolastica professionale di
indirizzo si coniuga con interventi di consulenti esperti di specifici segmenti
professionali, attraverso attività d’aula, di laboratorio, di ricerca e di
progettazione, di realizzazione di prodotti, di stages, per le quali sono
previste 300 ore annue nel biennio post qualifica.
La
frequenza ed il superamento della terza area permette allo studente di
conseguire un secondo diploma di specializzazione
settoriale spendibile a livello europeo che si affianca al diploma di maturità
professionale.
La
possibilità di sostenere l’esame di qualifica della terza area è riservata ai
soli studenti che abbiano frequentato almeno il 70% delle lezioni teoriche
previste dal percorso formativo, nonché le ore totali previste per lo stage. Lo
studente che abbia superato il limite massimo delle assenze previste dalla
normativa o che non abbia superato l’esame di terza area non sarà inoltre ammesso all’esame di stato.
Il collegio docenti individua il profilo professionale in base alle esigenze che emergono dalle richieste del mercato del lavoro locale, nazionale ed internazionale; approva i progetti e designa un tutor per ogni classe .
Il progetto deve contenere specifiche indicazioni in merito a :
· obiettivi formativi;
· professionalità da conseguire;
· tipologie degli interventi;
· quantificazione oraria dei singoli interventi;
· esperti.
Le 200 ore
di stages previste dal progetto vengono realizzate in sinergia con le
organizzazioni rappresentative del settore ( albergatori, ristoratori ecc.)
·
Biennio 2006-2008: Il collegio docenti ha
definito le figure professionali di “SOUS-CHEF
DU TERROIR” e di “ADDETTO ALLA PROMOZIONE DI PRODOTTI REGIONALI”.
Entrambe le
figure rispondono all’esigenza di
qualificare il turismo regionale con la riscoperta e la valorizzazione delle
materie prime tipiche del territorio e della cucina tradizionale con elementi
di innovazione.
·
Biennio 2008-2010: Il collegio docenti ha
definito le figure professionali di “Addetto alla gestione imprenditoriale
della cucina” e “Addetto alla gestione imprenditoriale della sala”.
Entrambe le
figure rispondono all’esigenza di
qualificare il turismo regionale con un arricchimento del proprio curriculum professionale per
quanto concerne la gestione imprenditoriale dell’impresa ristorativa.
Dall’anno
scolastico 2004-2005, benché non esplicitamente previsti , sono stati attivati
brevi (due settimane) stages per gli studenti del secondo anno su base
volontaria in accordo con l’associazione albergatori.A partire dall’anno
scolastico 2007-
L’esperienza
ha raccolto un significativo numero di adesioni fra gli studenti che in ogni caso si sarebbero indirizzati
verso un’ esperienza lavorativa estiva.
L’obiettivo
dello stage , nel caso degli studenti del biennio orientativo, è quello di
offrire la possibilità di compiere una esperienza utile ai fini
dell’orientamento e della formazione perché condotta previo accordo tra
istituto e albergatore o ristoratore sulle modalità di accompagnamento e sul contenuto formativo dell’esperienza.
Nei
curricola del monoennio di qualifica è inserito un periodo di tirocinio
professionale che
costituisce
un approccio al mondo del lavoro in vista di un inserimento al
conseguimento della qualifica.
Lo stage
avviene in corso d’anno per la durata di due settimane presso strutture ricettive,
aziende ristorative, aziende turistiche e congressuali ( in relazione al tipo
di qualifica).
Lo stage si propone in particolare di:
a)
avvicinare i giovani alle imprese;
b)
predisporre un periodo di apprendimento sul campo al
fine di compendiare preparazione teorica e pratica;
c)
valorizzare le attitudini degli studenti al fine di
elevarne la professionalità.
I
tirocinanti sono seguiti da un tutor individuato tra i docenti di classe che tiene i contatti con il tutor
aziendale al fine di monitorare l’esperienza.
A conclusione dell’esperienza viene
compilata una scheda di valutazione nominativa.
Possono essere inoltre considerate
attività di tirocinio, dal momento che mettono in situazione, tutte le
iniziative realizzate dall’istituto all’interno o all’esterno su committenza di
enti pubblici o come partecipazione a manifestazioni pubbliche .
Tutti gli studenti vengono di volta in volta coinvolti nella
fase di progettazione e di realizzazione (preparazione dei pasti , gestione della sala e del bar, attività di accoglienza degli ospiti).
La partecipazione ai concorsi
eno-gastronomici
(sul territorio nazionale) prevede inoltre la partecipazione di tutto il gruppo
classe alla elaborazione del prodotto richiesto dal bando fino
all’individuazione dello o degli studenti che effettueranno la prova.
1) ATTIVITA’
·
Visite guidate a diverse realtà del
territorio e di territori con caratteristiche ambientali diverse.
·
Visite guidate a strutture alberghiere
e a luoghi di produzione di prodotti enogastronomici.
·
Partecipazione a gare e concorsi professionali,
manifestazioni culturali e sportive.
·
Partecipazione a seminari e convegni.
·
Realizzazione di prodotti didattici
anche multimediali.
·
Realizzazione
del concorso “l’innovazione nella tradizione” dedicato al prof. Rigois (giunto
alla quarta edizione) aperto agli istituti alberghieri nazionali.
2) PROGETTI
·
Progetto
“accueil”: attività di addestramento nell’aula laboratorio “Hall”. Il progetto si
sviluppa per l’intero anno scolastico e coinvolge gli alunni delle classi prime
e seconde.
·
Corsi
per la certificazione esterna delle lingue.
·
Progetto
Tutor per le classi prime e seconde
·
Corsi
per il conseguimento della patente ECDL
·
Progetti
di carattere socio-ambientale attivati nell’area dell’integrazione: “Progetto
orto”. Lo scopo del progetto è quello di realizzare un piccolo orto didattico
nel giardino della scuola, utilizzando
diverse varietà di piante aromatiche, officinali, alcune spezie e fiori
commestibili, che costituiranno lo spunto per affrontare un tema di grande
attualità qual è la biodiversità. Gli studenti del biennio post qualifica
metteranno in pratica le tecniche di coltivazione, impareranno a distinguere le
diverse varietà botaniche in base a precisi caratteri diagnostici e si
responsabilizzeranno nella manutenzione e nella cura di una d due diverse
specie.
·
Cucina
con erbe autoctone: raccolta ed elaborazione di piatti.
·
Progetto
teatro in lingua italiana
·
Progetto
Europa
·
Partecipazione a
concorsi indetti a livello nazionale
·
Altri
progetti definiti dai Consigli di Classe
.
3) ATTIVITA’ SPORTIVE
·
Giochi Sportivi Studenteschi:
partecipazione alle fasi d’Istituto e successive per le discipline sportive di maggior
interesse tra gli alunni (Sci Nordico, Sci Alpino, Corsa Campestre, Pallavolo
maschile e femminile, Atletica Leggera,
Badminton, Orienteering)
·
Gruppo sportivo: torneo
di istituto per classi di, calcio a 5 e pallavolo; torneo d’istituto
individuale di badminton,
·
Corso rianimazione
cardiopolmonare.